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Arbėria č
la presenza albanese in Italia non solo nei suoi aspetti fisici ma anche nel grande senso
di ospitalitą dei suoi abitanti. Secondo il diritto consuetudinario delle montagne
dell'Albania, raccolto nel Kanun di Lek
Dukagjini, la casa dell'Albanese č di Dio e
dell'ospite, al quale si fa onore offrendogli pane, sale e cuore. La cultura Arbėreshė, al contrario delle altre legate ai luoghi e alle comunitą che gią
esistono in Italia da secoli, č un'elemento di ricchezza in pił, proprio perché questa
etnia porta con se una storia diversa ed originale da confrontare. Quindi nuove
tradizioni, usi, costumi, gastronomia, arte, folklore etc.. Gli albanesi originari
comunque appartengono alla storia pił antica della penisola balcanica e discendono dagli Illiri. Un popolo
contemporaneo ai Greci e ai Romani caratterizzato da una forte e profonda cultura.
Il patrimonio artistico delle comunitą albanesi é legato soprattutto all'epoca
delle migrazioni albanesi nel meridione d'Italia fin dal sec. XI. Ad esempio merita
un'accurata visita la Cattedrale di San Nicola di Mira a Lungro. Assai suggestiva e tangibile quivi č la visione del rito
bizantino. Poi come non ricordare la millenaria Chiesa di Sant'Adriano in San
Demetrio Corone: il pezzo forte del patrimonio artistico locale e uno dei pił rari e
perfetti esempi di abbazie Normanne-Basiliane in Calabria dei sec. XI e XII. Da visitare
anche a San Benedetto Ullano la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio, cappella gentilizia della famiglia Rodotą, ove č custodita una
scultura lignea della Madonna del settecento. E poi ancora, bisogna visitare a Macchia
Albanese, la Casa Museo di Gerolamo De Rada, sommo vate della letteratura albanese; le pitture bizantine nella chiesa
di Sant'Attanasio il Grande
a Santa Sofia d'Epiro; la chiesa di San Pietro a Frascineto; la
necropoli di Torre Mordillo
a Spezzano Albanese; i reperti archeologici rinvenuti in prossimitą di abitati arbėreshė nell'Alto
Jonio; e poi assistere alle vallje a Civita, danze assai caratteristiche che ricordano l'eroe
nazionale Skanderberg; osservare la Gjtonia cioč il
vicinato, riconoscere la mikprita l'ospitalitą; la besa la parola data, che rappresentano alcuni degli originali e
tradizionali elementi della cultura popolare arbėreshė.
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- LETTERATURA
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- Tradizione linguistico-letteraria arbėreshė
- La storia della minoranza linguistica albanese
d'Italia presenta caratteristiche singolari e, per molti aspetti uniche, rispetto alle
tradizioni linguistiche-letterarie delle altra minoranza esistenti in Italia. Il rapporto
dell'arbėresh con le altre tradizioni linguistiche albanesi, presenti nella stessa
Albania e in varie parti d'Europa, é, come vedremo, di diretta e rilevante partecipazione
nella nascita della lingua scritta e letteraria albanese, cosģ come noi oggi la
conosciamo. In ogni caso, le comunitą albanesi in d'Italia hanno mantenuto uno stretto
legame interiore con la propria lingua e i propri costumi. Il sentimento di appartenenza a
una comunitą pił ampia, anche a differenza della religione e costumi, é stata cementata
prima di ogni altra cosa dalla comunanza della lingua. La tradizione
linguistica-letteraria arbėreshė si intreccia cosģ con la storia della lingua albanese
senza altre caratteristiche. Non esiste insomma un rapporto, per cosģ dire di dipendenza
gerarchica tra lingua parlata delle popolazioni arbėresh dell'Italia e la lingua albanese
parlata in Albania. Pił che un rapporto di diretta filiazione, e/o dipendenza, si deve
correttamente parlare di tradizione parallela e paritaria, che condivide per un lungo
periodo con le altre tradizioni culturali albanofone molti aspetti dello sviluppo della
lingua, della letteratura e, d'altre parte (ovviamente), se ne differenzia per gli aspetti
legali alla particolaritą di luogo, organizzazione sociale, economica e giuridica
specifiche di ogni stanziamento.
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- LE PRODUZIONI LETTERARIE
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- Storia e attualitą
La letteratura arbėreshė fa parte
organicamente della letteratura albanese tout court. Gli scrittori e i poeti
italo-albanesi hanno contribuito alla genesi e all'evoluzione di tutta la letteratura
albanese. Sia per i contenuti sia per il valore poetico, gli autori arbėreshė, compaiono
con grande rilievo in tutte le storie della letteratura della Repubblica Albanese. Tra
l'altro le parlate arbėreshė hanno avuto anche un ruolo di fonte di arricchimento
lessicale della lingua letteraria albanese. La letteratura arbėreshė e albanese nella
variante tosca, nasce con Embusuame e Kreshtere di Luca Matranga (1567-1619). In questa opera si trova la prima poesia
religiosa in lingua albanese. Vari letterati e poeti producono componimenti con motivi
religiosi e, pił raramente, popolari, anche se i due elementi spesso si intrecciano, come
accade, per esempio, nella raccolta di poesie religiose di Niccolņ Brancato (1675-1741). Il
vero salto di qualitą viene compiuto da Giulio
Variboba di San Giorgio Albanese, in provincia
di Cosenza, il cui poema religioso Gjella e
Shėn Merise Virgjer (la vita della Vergine
Maria), del 1762, rappresenta l'opera pił originale della letteratura albanese antica.
Per tutto il XVIII secolo gli scrittori e i poeti arbėreshė mantengono come fonte di
ispirazione il motivo religioso folkloristico. Nel secolo successivo la letteratura
arbėreshė si arricchisce di contenuti civili e politici. Con Girolamo De Rada
(1814-1903), poliedrico letterato di Macchia Albanese (CS), i motivi della rinascita del
popolo albanese e della indipendenza della madre patria, l'Albania, si incrociano con
l'interesse per lo studio della lingua albanese e della conservazione della tradizione
folkloristica. Sulla stessa scia di De Rada, si costituisce un gruppo di intellettuali
italo-albanesi che pongono al centro della loro opera la necessitą di rafforzare la
identitą arbėreshė e il suo collegamento con le vicende dell'Albania. Vincenzo Dorsa, Giuseppe Serembe, Angelo Basile e Gabriele Dara jr.
si collocano in tale corrente innovativa. Attraverso scritti di vario genere (saggi
linguistici, poemi epico-lirici, raccolte di canti popolari e di pubblicazioni di
carattere estetico e grammaticale), la questione albanese raggiunge cosģ ambiti nazionali
ed europei. Altra personalitą, tra le pił rappresentative della letteratura arbėreshė,
č il siciliano Giuseppe Schirņ (1865-1927), che partecipņ attivamente alla rinascita
albanese e arricchģ significativamente la tradizione culturale e letteraria albanese di
Sicilia. Con l'indipendenza dell'Albania (1912) si esauriscono i motivi patriottici propri
del Risorgimento. In seguito molti intellettuali italo-albanesi si trovano a fiancheggiare
le mire nazionalistiche ed espansionistiche del fascismo, anche a scapito della vicina e
madre Albania. Solo dopo la fine della seconda guerra mondiale la letteratura arbėreshė
riacquista vigore e vitalitą. A partire dagli anni "50, e ancora pił chiaramente
negli anni "60 e "70 e fino ai giorni nostri, si ha un'attenzione sempre
crescente per un risveglio culturale e per la valorizzazione degli anni sessanta e della
minoranza italo-albanese. Accanto alla consueta presenza del motivo della diaspora, si
affiancano motivi legati all'attualitą e a temi esistenziali di valore universale,
presenti nell'ambiente culturale esterno. Tra i pił rappresentativi ricordiamo i poeti Giuseppe Shirņ di Maggio, Giuseppe Schirņ di Modica, Giuseppe Del
Gaudio, Enza Scutari, Luis De Rosa, Angelo Matrangolo, Pasquale Renda, Dushko Vetmo
(pseudonimo di Francesco Solano), ecc. Tra gli scrittori attuali merita menzione Carmine
Abate, di Carfizzi in provincia di Crotone.
Nel suo romanzo "Il ballo tondo"
(Marietti 1992) la questione della diaspora albanese, collegata alla situazione odierna
della emigrazione e, ancora una volta, ai modelli delle narrazioni leggendarie del
folklore arbėreshė, viene proposta con forza poetica in un lavoro in italiano.
Associazioni
Associazione "Arberia"- C/o Prof. Armando Roda - Via Garibaldi,66 -33080 Cecchini di
Pasiano (PN) tel. 0434/610257 - Fax 0434/610656 - E-mail dyrrah@libero.it
Associazione Culturale Mimesis Via Torricelli,9 - 20136 Milano - Tel.02/89400869 Fax
02/89403935 E-mail mimesi1000piani@galactica.it
A.V.S.A. Associazione Volontari Sant'Adriano
San Demetrio Corone (CS)
- ILIRIA - Associazione degli albanesi della provincia di Rimini. Sede
centrale: Via Roma, 3 47900 Rimini. Tel 3472618790 - Fax 0541 709000
- e-mai info@albankraja
http://www.albankraja.com
Riviste Albanesi

- Katundi Ynė - ( Paese Nostro ) Trimestrale. Stampato dal Circolo
Culturale"G. Placco"di Civita. E' l'organo pił diffuso tra gli arbėreshė.
- Zjarri - (Il
Fuoco) Rivista di Cultura Albanese. Periodico raro ed irregolare. Si pubblica a San
Demetrio Corone.
- Lidhja - ( L'Unione )
Organo del Centro Ricerche "G.C.Skanderberg" a Cosenza. Rassegna di Informazioni
Italo-Greche-Albanese.
- Zėri I Arbėreshvet - (La Voce degli Italo-Albanesi). A cura dell'Associazione
Culturale Italo-Albanese di Eianina.
- Zgjimi - (
Risveglio ) Rivista italo-albanese di cultura ed informazione. San Benedetto Ullano.
- Riljndia Jug (Rinascita Sud) Rivista di
Farneta frazione di Castroregio.
- Noi Albanesi in Italia
Mensile dell'Associazione Italia-Albania per l'Amicizia e la Reciproca Conoscenza. Pavia
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Musei Albanesi

Museo della Cultura Arbėreshė e Biblioteca per albanofoni - San Paolo Albanese (PZ) Tel. 0973/94367
Museo Etnico "Arbėresh" - Civita (CS) Tel. 0981/ 73043 -0981/73059
Mostra Permanente del Costume "Arbėresh" - Vaccarizzo Albanese (CS)
Museo di Curinga - Curinga (CZ)
Necropoli Arcaica di Curinga - Curinga (CZ)
Museo del Costume Albanese Frascineto Tel. 0981/32013
Museo territoriale del Risorgimento "Gen. D.
Damis" Lungro Tel. 0981/947138
Cataloghi

Catalogo dell'iconografia Bizantina e dei paesi albanesi - Comune di San Basile - Assess. alla Cultura
(CS)
Musica
Festival della Canzone
Arbėreshė - Anfiteatro
Comunale - San Demetrio Corone (CS)
Festival della Canzone
Albanese - Montecilfone (CB)
Festival Euro -
Mediterraneo della Musica e della Danza Etnica Arbėreshė -
Civita (CS)
- Links
Informalbania - (Notiziario Internazionale promosso dalla Caritas) Catalogo
di libri, sussidi audiovisivi, CD Rom albanesi
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