Interessanti da visitare:
il Castello Medievale Longobardo databile al 1200. Attualmente della originaria
roccaforte restano alcune suggestive rovine: la pianta è poligonale allungata con cortile
antistante ed ambienti di servizio. Una rampa conduce all'ingresso e da qui una scalinata
scavata nella roccia porta al piano superiore e alla torre quadrata, quest'ultima adibita
successivamente a chiesa e dedicata a Santa Maria delle Grazie;
La Chiesa
di San Nicola completata nel secolo XVII
(conserva dipinti dei secoli XVII e XVIII);
oltre all'interesse ambientale e paesaggistico, il luogo
riveste importanza monumentale per la presenza di un complesso
monastico, quello di San Demetrio oppure
detto Grancia di San Demetrio
o Grancia di Caterina, adagiata sul tenimento di Pietra
Morella. L'edificio, per le caratteristiche difensive che la costruzione presenta, nonchè
per le attività di tipo agricolo-pastorale che si svolgevano nel proprio ambito, può
essere considerato una masseria fortificata, distinguendone tuttavia sia la prerogativa
religiosa sia lo scopo comunitario-residenziale di frati.
Il feudo fu donato dal principe di Bisignano, Nicola Sanseverino, ai padri Basiliani nel
1462, anno in cui risale la costruzione. Nel 1500 la Rèttoria passò ai Padri Certosini
di Padula. Questi, intorno al 1700, estesero i loro possedimenti e fu proprio in questo
periodo che l'edificio ebbe massimo sviluppo, sia per gli ampliamenti effettuati sul
nucleo originario (un nuovo corpo di fabbrica individuato nell'ala ad Est del fabbricato
maggiore, ed annesso ampliamento ad Ovest), sia per il numero di attività che i monaci
svolgevano al possedimento (vigneti e ortaggi, boschi e giardini mulini e ovili con
annessa lavorazione del latte), tanto da rappresentare un' "azienda"
agricolo-pastorale non solo autosufficiente, ma fonte di costante approviggionamento per i
confratelli della Certosa di Padula.
Nel 1809 l'edificio, insieme ad una parte dei terreni circostanti, vennero acquistati dai
baroni Blasi di pignola i quali, parte di proprietà la tennero, la restante fu venduta
alle famiglie Trameter e Materi, quest'ultimi a loro volta vendettero al Demanio dello
Stato. La Grancia di San Demetrio dipese dalla
certosa di San Lorenzo di Padula.
Attribuito dalla maggior parte degli studiosi ai Certosini,
costituito da diversi corpi di fabbrica: il principale, con cortile interno e loggiato, la
torre difensiva
quadrangolare coronata da merli e da un camino
ed un portale in pietra, la cappella gentilizia. All'interno è
la chiesa di San Lorenzo Martire ad unica navata con altare
di pregevole fattura e trittico ligneo del XVIII secolo. Dal 1600 al 1800 il complesso
della Grancia (Località
Bosco della Grancia) appartenne alla famiglia Antinori e poi a quella dei Sanseverino;
il caratteristico Centro Storico.
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Due vedute del Castello Medievale


Vedute della Chiesa Matrice


- Immagini della Grancia di San Demetrio
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