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Antica
roccaforte medievale fu feudo dei Sanseverino in età
aragonese. Suggestivo paese il cui toponimo
risale ad una colonia Greca giunta da Brindisi della Puglia e la quale si insediò in
questa località. Il nome è citato in un documento del 1274 come "Brundisi de
Montanea".
- Accolse colonie di profughi albanesi nel 1478 e nel 1534
(quinta migrazione) quando i turchi
conquistarono la fortezza di Corone, città mista greca e
albanese della Morea nel Peleponneso e soprattutto nel 1774, quando una migrazione guidata
da un certo Pangiota Cadamano, detto Phantasia, si
rifugia a Brindisi di Montagna dando vita all'ultima migrazione
degli albanesi (l'ottava) in Italia.
- Gli
Antinori lo possedettero come feudo e si
prodigarono per ristrutturare lantico castello, costruito dai Longobardi per
difendersi dagli attacchi dei Saraceni.
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L'antico centro, con attestazioni di epoca romana (epigrafi funerarie), si sviluppa
intorno al castello databile al 1200.
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Attualmente sorge su uno sprone tra due torrenti alla destra del fiume Basento e della
originaria roccaforte restano alcune suggestive rovine: la pianta è poligonale allungata
con cortile antistante ed ambienti di servizio. Una rampa conduce all'ingresso e da qui
una scalinata scavata nella roccia porta al piano superiore e alla torre quadrata,
quest'ultima adibita successivamente a chiesa e dedicata a Santa
Maria delle Grazie.
- Ricordiamo che Brindisi di Montagna fu danneggiato dal
terremoto nel 1694 e nuovamente colpito e
distrutto da quello del 23 novembre
del 1980.
- Nei dintorni si consiglia la visita al bosco
Grancia, raggiungibile direttamente dalla SS 407 Basentana. Gli abitanti si
chiamano Brindisini.
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- Stemma comunale
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