storia

         

          Sorge sulle falde sud-orientali del Monte Volture. Quasi un borgo ma delizioso in cima ad una collina. E' uno dei centri albanesi della regione e conserva dialetto e abitudini dell'antica patria. La storia vuole che Troiano Caracciolo, signore utile di Ripacandida e Melfi, concedette a Francesco Iura (Giura), capo e condottiero di quella sezione degli esuli Scuteriani, per stabilirsi, quel territorio chiamato "la Lombardia", nel territorio di Ripacandida. Onde il nuovo villaggio, prese sulle prime il nome di Massa Lombarda, che in seguito venne mutato in quello di Ginestra. Ottimo il vino, conservato in fresche grotte tufacee. Fino al 1965 ha fatto parte del comune di Ripacandida, anno in cui è divenuto comune autonomo.
Gli abitanti si chiamano Ginestrési.

 

 
stemma
Stemma comunale
 

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