monumenti

 

           Il suo patrimonio artistico è notevole e vario, tra le opere d'arte si annoverano le seguenti:

          l'Abbadia Cistercense di Santa Maria del Leucio, risale al 1500, oggi ne restano solo i ruderi;

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          il Santuario di Santa Maria del Monte, situato a 1400 metri di altitudine, eretto in periodo rinascimentale (sec. XV), in puro stile gotico, costituisce un bell'esempio di architettura religiosa rurale. Quivi è presente una scultura in pietra tufacea raffigurante  La Madonna col Bambino datata sec. X-XI di origine quattrocentesca in stile gotico, custodisce un'immagine della Vergine scolpita sulla pietra che la tradizione vuole sia stata trovata in località Pietra Spaccata nell'VIII secolo; l'Assunzione di M. V. con Gloria di Angeli e Apostoli, dipinto centinato ad olio su tavola, opera cinquecentesca di epigono di Pietro Negrone (nell'abside, accanto all'Altare Maggiore);
San Basilio Abate e San Benedetto, dipinti sei-settecenteschi ad olio su tavola, in cornici intagliate e dorate barocche (opere site alle pareti della Cantoria e provenienti, come la porta, dall'Abbazia Cistercense di Scala Coeli);
Seggio corale ligneo intagliato secentesco, in buone forme barocche;

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          nelle vicinanze è situata la "Grotta della Madonna" dove, secondo la tradizione locale, fu rinvenuto il busto della Vergine;

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          la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista ( sec.XVI ) di rito greco-bizantino, venne fondata nel 1505 in seguito ad una concessione fatta dall'abate cistercense di Santa Maria di Acquaformosa ad una colonia di Albanesi guidati da Martino Capparelli. Ha il portale originario e la porta lignea con valve decorate ad intaglio con mitiche figure di sirene, grifoni alati, aquile bicipiti, giragli, emblemi skipetari. L'interno, rifatto nel corso del '600 in stile barocco, conserva, nella cappella di sinistra, una statua cinquecentesca in pietra, opera di autore non particolarmente esperto, raffigurante la Madonna col Bambino, più volte dipinta, proveniente, con buona probabilità, dalla chiesa badiale antica. Accanto all'altare maggiore, precedentemente, era posto un dipinto ad olio su tavola raffigurante l'Assunta con angeli ed apostoli, attribuita a seguace di Pietro Negroni. Oggi vi sono collocate due opere del senese Marco Pino (1522-1579) sulle quali sono effigiati l'Assunzione di Maria Vergine che si ispira al medesimo soggetto custodito nella parrocchiale di Aieta, e i SS. Benedetto e Bernardo, provenienti entrambi dall'abbazia cistercense. Questa zona della chiesa è abbellita da un coro in legno di noce con una fuga di due ordini di stalli e postergali intagliati con gli stessi motivi ornamentali della porta d'ingresso, frutto di bottega regionale del '700. Analoga manifattura presentano: il leggìo posto al centro del coro, un armadio della sagrestia, il pulpito col baldacchino sospeso ed addossato alla navata. Tra il coro e la navata, è collocata una bella iconostasi di Giovan Battista Conti. Altri due dipinti su tavola del Sei-Settecento provenienti dall'abbazia cistercense di Scala Coeli, racchiusi in cornici intagliate e dorate barocche, sono posti alle pareti della cantoria e raffigurano rispettivamente San Basilio Abate e San Benedetto. In sagrestia vi sono custoditi una croce processionale d'argento a lamine sbalzate sul tipo corrente dell'argenteria chiesastica di tipo barocco, e un incensiere d'argento fuso e sbalzato, entrambi provenienti da bottega orafa napoletana del '700. Inoltre, numerosi busti reliquiari modellati da Liborio Melfi oltre che a tre tavole del senese Marco Pico ( sec. XVI ), un'iconostasi anche questa di stile bizantino che rappresenta L'Assunta a fianco di due Santi e un bellissimo coro ligneo in croce. Da notare il portale centrale in castagno scolpito dove sono raffigurate con grande maestria due aquile bicipiti e svariate statue con reliquari ( sec. XVII - XVIII );

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          la chiesetta della Madonna della Concezione le cui origini non sono del tutto note, custodisce affreschi di notevole interesse raffiguranti santi di ispirazione bizantina ed in particolare quello che ritrae San Nicola di Mira. Di notevole interesse artistico un soffitto ligneo dipinto del sec. XVIII con stucchi del sec. XVI di ispirazione bizantina ed un affresco non integro dell'Immacolata del 1785;

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          la chiesa di Santa Maria Scala Coeli è un complesso monastico fondato dai Cistercensi nel 1227 su una costruzione precedente. E' preceduta da un atrio dal quale, tramite una porta lignea intagliata del sec. XVII, si accede all'interno, si presenta con tre navate divise da pilastri. Alla parete destra del presbiterio, icona cinquecentesca dipinta ad olio su tavola raffigurante l'Assunta con i 12 apostoli, opera rinascimentale di artista meridionale. Nell'abside, due altre tavole del '500 che raffigurano dei santi, e un coro ligneo barocco intagliato secentesco, attualmente nella chiesa di San Giovanni Battista;

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           nella chiesa di Santa Maria della Misericordia, c'è un'icona della Teotokos effigiata dalla pittrice greca Fatima Paula, rivestita d'argento dall'orafo Costapulos, suo connazionale, e fatta arrivare in Italia nel 1973. Inoltre altre statue processionali;

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           i ruderi della duecentesca chiesa oratorio  di San Leonardo di Sassone, recano ancora visibile un affresco del sec. XV eseguito e ricalcato su un'opera più antica;

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la zona archeologica è costituita da resti di villa romana di età imperiale.

 

 

Madonna
 
Santuario di Santa Maria del Monte,
Madonna col Bambino (Sec. X-XI)
 
 
mosaici
 
Chiesa di San Giovanni Battista
Mosaici Bizantini
 
 
affresco
 
Chiesa della Madonna della
Concezione, Affresco Bizantino
 

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