monumenti

         

           Nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola, Ú custodito un quadro ad olio su tela del '700 " I'lmmacolata", di Corrado Giasquinto di Molfetta, su modello di quello esposto nella galleria dell'Accademia di San Luca a Roma.

Nella Chiesa di San Giovanni Battista, altro pregevole dipinto del '600, di ignoto, rappresentante la PietÓ, con Cristo deposto, l'Addolorata ed altre figure ed un dipinto secentesco ad olio, opera proveniente dall'Oratorio della PietÓ del villaggio Zinga.


Molti i reperti archeologici nelle campagne:

Grotte di cavernicoli dell'etÓ della pietra (Periodo Neolitico);

Reliquie di stanziamento preiprotostorico della prima EtÓ del Ferro "sepolcreto indigeno di uno stanziamento protostorico della prima eta del ferro";

Necropoli romana dell'etÓ imperiale (con suppellettili sepolcrali di etÓ imperiale, nel fondo Gabelluccia di Cucumazzo);
 
Ruderi di Casalbuono distrutto dal terremoto del 1638 (onde la fondazione di Casabona, nel sito attuale, attorno al Convento di San Bernardino).

A 5 km. dal capoluogo, nellla frazione Zinga, sulla provinciale Casabona-Pallagorio, posta su uno sperone tufaceo che domina la Valle del Neto ed i contrafforti silani troviamo:
la Chiesa della PietÓ o meglio gli avanzi dell'edificio, distrutto dagli smottamenti franosi e
la Chiesa dell' lmmacolata del (600).
 
In localitÓ Cufalo, alcune miniere di salgemma, ora interrate e sorgenti di acqua solfurea.

A qualche chilometro oltre Zinga un campo di battaglia del secondo brigantaggio.

Valori storico ambientali: Chiesa Acqua Dolce;

 





 

     

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