- Testimonianza
della presenza albanese sono soprattutto i costumi usati nelle manifestazioni
folkloristiche e nelle piccole attività artigianali tra cui proprio la produzione di
vestiti tipici albanesi. Nella foto si può osservare un raro esempio dell'elegante abito
nuziale.
- Molto forte è il sentimento religioso
popolare, espresso da canti originali e suggestivi. Alcuni usi molto antichi, testimoni di
una cività contadina improntata nel rispetto reciproco e nella ricerca di forti legami di
solidarietà che purtroppo stanno scomparendo sono la "motrima" e i "vulama",
(sorrellanza e fratellanza). Questa simpaticissima consuetudine di inviare, opportunamente
preparato su una tavoletta di legno forata, un bel mazzo di fiori "u ramagliettu"
posto in un vassoio ben coperto da un fazzoletto di seta, è lo strumento idoneo per
rafforzare un'amicizia o crearne un'altra più forte nel tempo.
Anche qui come in quasi tutti le comunità
albanesi, si rinnova nei giorni di carnevale, la tradizione delle "vallje", ridda
o ballo con canti inneggianti alla vittoria di Skenderberg sui turchi. In questa
ricorrenza le donne indossano nei primi giorni il tradizionale costume albanese, ma quello
usato nei giorni comuni, cucito in velluto o altre stoffe non pregiate. L'ultimo giorno
invece indossano con orgoglio il vestito di gala, in seta laminata e raso gallonato in
oro.
La festa patronale in onore di San Rocco ricade il
sedici agosto.
|

- Costume di Cervicati tratto dal volume
- "Costumi degli albanesi d'Italia"
|
|