curiositą

 

          Nell'odierno centro abitato era un tempo allocata una stazione di sosta lungo l'antico itinerario dei sibariti, che risalendo la fiumara dell'Akalandros (Raganello) ascendevano verso i boschi e i prati profumati del Pollino per l'approvvigionamento del legname, per la transumanza oppure per l'attraversamento del Massiccio alla volta delle cittą satelliti delle coste tirreniche. Anche i Romani e i Bizantini usarono il luogo, che si offriva come "castrum" naturalmente difeso e ricco di acqua, ed era inoltre occasione di vita meditativa presso l'Abazia di San Salvatore, oggi non pił visibile.

 

raganello

Il Raganello

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