tradizioni

    

          Il folklore arbėresh a Civita č ricco di elementi storici, religiosi e poetici". Molte sono le tradizioni e le usanze che caratterizzano Civita in quanto comunitą arbėresh; ancora oggi all'interno del ciclo dell'anno e dell'uomo sopravvivono elementi peculiari dell'etnģa, che nel corso dei secoli si sono mantenuti integri oppure si sono fusi originalmente con la cultura dei "latini" ricordiamo:

le Kalimere, canti popolari in lingua arbėreshe, che rievocano infatti la Passione e la morte di Cristo.

la Fialsa Mire (la buona parola), č una cerimonia che si svolge all'alba della Domenica di Pasqua e rappresenta pure essa un evento religioso: l'entrata nel tempio di Cristo trionfante. Ma la manifestazione pił pittoresca e pił carica di significato a Civita č senz'altro quella delle

"Vallje" che si festeggia il martedģ dopo Pasqua. Una danza, che i giovani soprattutto attuano per le strade e le piazze del paese, cantando in coro nella lingua degli avi le antiche "rapsodie" ed i "vjershė", indossando gli splendidi e sontuosi costumi, che da secoli si tramandano, identici nella foggia e ricchi nei ricami d'oro. Con la Vallja si suole commemorare una vittoria di Skanderbeg contro i Turchi nella difesa della libertą della patria;

la serenata di San Valentino, concerti, mostre, rappresentazioni di commedie e ovviamente le serenate, tutto rigorosamente in lingua albanese o legato alla tradizione e alla cultura arbėreshė.

Il costume tradizionale

Nella foto, uno dei vestiti rari confezionati dal rinomato sarto Francesco Ferrari. Presenta decorazioni floreali sul corpetto. Nella cravatta (skola) visibile sopra il merletto, i ricami sono decorati in oro.

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vallje

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Due momenti delle "Vallje"

Abito di Civita

Abito tradizionale di Civita tratto dal volume
"Costumi degli albanesi d'Italia"
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