- Lungro
è anche famosa, perché qui si trova una delle più antiche miniere d'Italia, un
giacimento di salgemma di origine antichissima, sfruttato sin dal tempo dei romani, le cui
più remote notizie le troviamo in Plinio. L'Amministrazione della miniera, è del Monopolio
di Stato e fin dalla loro venuta in Calabria, i minatori più impegnati sono stati gli
albanesi. Oggi è chiusa perché ritenuta improduttiva. E' a 5 piani e arriva a 220 metri di profondità e per la sua particolare
conformazione presenta scenari da incubo.
- G. Palance (La regina dai tre seni), a tal proposito riporta
un passo del Padula: "La prima galleria è un modello di greca architettura. Le
gallerie, che fan da corona allaltra detta Speranza II, sono di stile gotico. Archi
a sesto acuto, immani colonne senza zoccolo. La galleria inferiore ricorda linferno
dantesco. Precipizii sospesi sulla testa, precipizii aperti sotto i piedi; massi enormi di
barda che minaccia rovina. Qua gallerie deserte, buie, una sullaltra; là
unaia qual sala di teatro, ed archi a piramide, e pareti intagliate, riflettenti la
luce dei lumi sospesi in ogni viottolo; e per quel labirinto uomini e fanciulli; e massi
che rotolano, e colpi di martelli, e rimbombi dei sotterranei...".
I prodotti tipici sono: olio, vini, formaggi,
salumi, funghi e castagne; specialità gastronomica: le "striglie": tipica pasta
locale servita con legumi secchi.
In Calabria esistono ancora oggi due vescovi. Lungro è anche
la sede della prima Eparchia italiana di rito greco-bizantino
in dialetto albanese, è la "capitale spirituale" attorno a cui si
stringe l'intera comunità. L'altra Eparchia si trova a Piana degli Albanesi in Sicilia
(provincia di Palermo)
A Lungro esiste un gruppo di ricerca e divulgazione della
musica arbëreshe. Si chiama Moti i Pare. La musica della
zona offre la singolare presenza di due strumenti che legano la sua realtà sonora a
quella del resto della Calabria: la zampogna ("karramunxat")
e l'organetto ("arganetin"). Il gruppo ha
all'attivo due produzioni: "Chants des albanais de Calabre" (Arion) e la recente
musicassetta "Moti i Pare".
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Foto storiche della miniera di salgemma |
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