monumenti

         

           Già nel Tredicesimo secolo e forse anche prima esisteva in Mongrassano un convento con relativa chiesa, la "Congrega", che fa da cornice alla piazza principale nei pressi del municipioNella chiesetta, già di rito basiliano, che nel 500 diviene di rito latino e ospita i Carmelitani, come è testimoniato da una lapide posta a lato di un balcone, che reca liscrizione: "MD. AD ONOREM... SAN MARA... DE... MONTE... CARMELO". Con l’insediamento di questi monaci, si costruisce l’attuale magnifico portale in tufo rossiccio. Per come lo descrive il Dattilo, "E' d’ordine dorico, a pilastri istoriati con una treccia, in parte sfaldata dal tempo, essi sostengono l’architrave a cornici con modanature a dentelli. I battenti interni della porta in legno, sono suddivisi in tanti rettangoli uguali e simmetrici, incorniciati e scolpiti a rosoni e foglie, con fasce laterali intagliate e dipinte. A nord altra porta con semplici rosoni applicati". Successivamente la chiesa è utilizzata quale congregazione della SS. Immacolata il cui statuto venne approvato da Ferdinando IV di Borbone nel 1767. All’interno, statua in legno raffigurante l’Immacolata, opera di Carlo Santoro, padre del più noto Rubens che in questo paese ebbe i natali. Pittore di fama internazionale, Rubens Santoro, già in giovanissima età manifestò grandi doti. Studiò a Napoli e ben presto fu membro e parte attiva di quella che si chiamerà, poi, "scuola del Morelli napoletana". Lavorò per molto tempo a Napoli, dimorò fino alla morte a Venezia. Famosa e notevole la sua produzione e le sue opere sono sparse per il mondo. Di Rubens Santoro in Mongrassano si conserva un meraviglioso dipinto "Paesaggio ideale" che si trova nella sala consiliare del palazzo municipale. Sull’altare maggiore della Congrega, pregevole pala dipinta ad olio su tavola, opera rinascimentale attribuita a Pietro Negroni raffigurante l’Annunciazione, racchiusa in una notevolissima cornice di legno dorato; ai lati, due colonne con capitello corinzio con scanalature in azzurro e oro, ornate da fiori, frutta e foglie, espressione di un ricco barocco, reggono l’architrave e la cornice caratterizzata da fregi dello stesso stile; nel centro la corona regale e, in corrispondenza dei capitelli, due angeliche metope.

La chiesa matrice di Santa Caterina, eretta in epoca rinascimentale e rifatta successivamente a più riprese, è opera di maestranze della provincia di Cosenza. Spicca la sua torre campanaria a pianta quadrata con cella dotata di monofora. L’interno è trinavato con pilastri e cappelle. L’altare maggiore, marmoreo, regge una pregevole statua di Santa Caterina scolpita a tutto tondo e a figura intera fiancheggiata da una colonnina corinzia, opera di Carlo Santoro del sec. XIX. Nella navata destra, la cappella Dattilo contiene una bella pala d’altare raffigurante la Madonna del Rosario. Nella navata sinistra, cappella Sarri con altare marmoreo; bel dipinto di Giambattista Santoro raffigurante San Francesco di Paola; busti in terracotta di Vincenzo e Domenico Sarri; epigrafe dettata da Filinto Santoro. Inoltre, scultura a mezzobusto raffigurante San Francesco di Paola eseguita da Carlo Santoro. Interessante anche il portale della chiesa di   risalente al 1938 opera finemente lavorata dal maestro P. Mantovani.

Citiamo anche la Chiesa dei Carmelitani edificio di fondazione conventuale (annesso al Convento omonimo), eretto in periodo rinascimentale (sec. XVI) e ripreso in periodo barocco (sec. XVIII). Presenta un portale del XVIII secolo con bella valva lignea, e con all'interno una tavola cinquecentesca (pala dell'altare) dipinta ad olio raffigurante l'Annunciazione della Vergine di Pietro Negroni.

Degni di nota sono i palazzi:

Palazzo Santoro
palazzo patriziesco, dotato di belle balconate sei-settecentesche, in ferro battuto;

Palazzo Sarri
Bell'edificio nobiliare, ottocentesco, con taloni dipinti ad affresco da Battista Santoro (sec. XIX).

 

 

portale

Chiesa di Santa Caterina portale risalente
al 1938 opera  del maestro P. Mantovani.

chiesa

Chiesa della "Congrega"

dipinto

Chiesa della "Congrega",  dipinto di Pietro Negroni

 



 

     

 

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