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Anticamente era un villaggio
di Cerchiara denominato Plattici o Platici. Alcune fonti attribbuirebbero il suo nome originario a
"platania" ovvero "bosco di platani". Altre al
significato e alla traduzione del nome Platakos che in Greco significa "sito in pianura".
Altri ancora, alla traduzione albanese del nome Plataci che invece significa: "nostro".
Paese di origini chiaramente albanesi, conserva
ancora gli usi e i costumi tradizionali. Le case sono sovrastate da un bosco di querce e
farnie detto "La Montagnola". Numerose sono le
sorgenti di acqua purissima, tanto che alcuni lo indicano come il "paese delle
fontane".
La sua fondazione risale al 1476 circa, quando appunto, alcuni profughi albanesi
ripopolarono il vecchio casale del marchesato di Cerchiara. Ma il terremoto spinse la
popolazione ad abbandonare il luogo per un certo periodo. Dopo i Marchesi
di Cerchiara passò ai Pignatelli che lo tennero fino
al 1806.
- A Plataci sono nati: Angelo Basile,
poeta e patriota; Carlo Brunetti, poeta; l'arciprete Demetrio Chidichimo, poeta e patriota che ebbe un ruolo importante
nella lotta per l'indipendenza dell'Albania. Gli abitanti si chiamano Platacési.
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- Costume tradizionale
- Il costume di gala di Plataci è cucito in strisce di raso
ricamato. Gli accessori, le rifiniture, i ricami ed i merletti ne evidenziano la
sobrietà. Il corpetto è blu e la gonna rossa bordata in ricami verdi.
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- Stemma comunale
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- Panoramica di Plataci

- Costume tradizionale di Plataci tratto dal
- volume "Costumi degli albanesi
d'Italia"
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