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Tra le iniziative organizzate dagli italo-albanesi per
tutelare e promuovere il loro ricco e peculiare patrimonio culturale, un posto preminente
č occupato dal Festival della canzone arbėreshė, sia per il massiccio coinvolgimento di
tutte le componenti sociali sia per la preziosa opera di stimolo che svolge in direzione
della ricerca e dell'arricchimento linguistico-musicale.
- L'idea del Festival - come ha pił volte sottolineato l'avv.
Giuseppe D'Amico, ideatore della manifestazione insieme al "gruppo" della Radio
Skanderberg - č nata, nel 1980, dalla constatazione che il patrimonio musicale degli
arbėreshė era costituito essenzialmente dai "viershė" (canti tradizionali), e
che rea diffusa, specie tra i giovani, l'esigenza e la voglia di produrre brani nuovi sia
nelle tematiche e sia nei ritmi.
- Il successo č stato immediato ed ha superato, fin dalla prima
edizione, le pił rosee previsioni e gli organizzatori hanno cosģ visto la loro
"creatura" varcare gli angusti confini comprensoriali e diventare un avvenimento
di rilievo nazionale.
- Il Festival, in tutti questi anni, ha prodotto centinaia di
nuove canzoni, ha lanciato decine e decine di autori ed interpreti. Ma č diventato anche
il "simbolo" e la "bandiera" dei discendenti di Skanderberg che, da
oltre cinque secoli, vivono in ben 52 comunitą dell'Italia Centro-meridionale. E,
ritrovarsi ad agosto a San Demetrio Corone, per la serata finale, č diventato un
appuntamento classico e, per certi versi, "religioso". Un raduno che, al dilą
dello spettacolo, ha una profonda valenza etnico-sentimentale. Un momento di gioia e di
festa, ma anche di lotta per la difesa della propria "diversitą" e contro la
massificazione e la strumentalizzazione dilaganti.
- Il Festival, passo dopo passo, č diventato la
"voce" di tutti gli arbėreshė, il suo "termometro", non solo in
campo linguistico e musicale, e ne esprime le ansie, i dolori, gli umori, le gioie e le
speranze.
- Le canzoni partecipanti, inedite e in lingua arbėreshė (la
parlata della diaspora) o shqipe (la lingua dell'Albania), affrontano le tematiche pił
diverse, ma con l'occhio sempre attento alle problematiche specifiche delle "piccole
patrie"
- Vari i generi musicali che spaziano dai motivi tradizionali
orientaleggianti, al filone melodico-sentimentale della canzone italiana e alle nuove
tendenze internazionali..
- Una produzione, quindi, di una comunitą viva e moderna che,
saldamente legata al passato, si rinnova nella tradizione.
- Da qualche anno, per coinvolgere nell'azione di
"risveglio" nuove realtą, il Festival effettua la "serata di
selezione" in uno dei Comuni italo-albanesi.
- Dal 1994, come segno di continuitą storico-culturale, é
stata concordata un'intesa bilaterale che consente al vincitore della rassegna di San
Demetrio Corone di partecipare al Festival della canzone albanese di Tirana, e viceversa.
- Il Festival non č perņ, solo musica. Accanto ad esso,
infatti, ruota tutta una serie di iniziative collaterali (sfilata di ragazze negli
splendidi costumi tradizionali, mostre di arte e di artigianato, stand gastronomici con
specialitą locali ed esibizioni di gruppi folkloristici) che hanno come favolosa cornice
scenografica il vetusto e glorioso Collegio Italo-Albanese e la preziosa ed affascinante
Basilica di Sant'Adriano.
Pasquale De Marco
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Festival
della Canzone Arbėreshė

- Anfiteatro Comunale
- San Demetrio Corone
ALBO D'ORO
- 1° Festival 1980
- "Njė kartė ka Germania"/Una lettera dalla Germania
- (di Solano-Pagliaro) Michele Baffa (Santa Sofia
d'Epiro)
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- 2° Festival 1981
- "Sot u zgjova"/Oggi mi sono svegliato
- (di Alfio Moccia) cantata dall'autore (San Benedetto
Ullano)
- 3° Festival 1982
- "Mallėngjimi"/Malinconia
- (di Candreva-Stamile) Elvira Stamile ed Elena Tocci
(San Martino di F.)
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- 4° Festival 1983
- "Sa hėrė tė kultova"/Quante volte ti ho ricordato
- (di Cosmo Rocco) Trio Algieri-Cassiano-Iuele (San Cosmo
A.)
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- 5° Festival 1984
- "Ajri i jetes"/Il vento della vita
- (di Ventre-Torchia-Sposato-Leone) Annalisa De Marco
(San Demetrio C.)
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- 6° Festival 1985
- "Jemi njė kulturė cė ngė mėnd vdes"/
- Siamo una cultura che non puņ morire
- (di Cacozza-Sposato) Pino Cacozza con il gruppo"85
(San Demetrio C.)
- 7° Festival 1986
- "Qeva"/Sono stato
- (di Ernesto Iannuzzi) Ernesto e Vittorio Iannuzzi (San
Demetrio Corone)
- 8° Festival 1987
- "Me njė mik afer"/Con un amico vicino
- (di Cacozza-Bartolo) Pino Cacozza ed Ernesto Iannuzzi
(San Dem. C./Firmo)
- 9° Festival 1988
- "Kjo ėshtė festa mė e made cė ka Arbėria"/
- Questa č la festa pił grande dell'Arberia
- (di Pino Cacozzai) Gennaro De Mauro(San Demetrio
Corone)
- 10° Festival 1989
- "Pėrralza e mallit"/La favola dell'amore
- (di Altilio Mazzotti) Roberta Pugliese (Spezzano
Albanese)
- 11° Festival 1990
- "Mos m'e caj...ngullinė tė kėndonj"/
- Non sopprimere la mia voglia di cantare
- (di Martino-Minisci-Visciglia-Di Martino)
- Demetrio Di Martino e le Blues Sisters (San Demetrio
Corone)
- 12° Festival 1991
- "Jap hare"/Do allegria
- (di Pagliaro-Gjebrea) Ardit Gjebrea ( Albania)
- 13° Festival 1992
- "Njė serenatė pėr tji"/Una serenata per te
- (di Cosimo e Damiano Scaravaglione)
- cantata dagli autori (Spezzano Albanese)
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- 14° Festival 1995
- "Shtyre njė vjershė" Canta una canzone
- (di Francesco Scaravaglione)
- Fratelli Scaravaglione ed Eviz Kruta (Spezzano
Albanese)
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- 15° Festival 1996
- "Eksodė" Esodo
- (di Francesco Scaravaglione)
- Cosimo e Damiano Scaravaglione (Spezzano
Albanese)
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- 16° Festival 1997
- "Ave Maria"
- (di Francesco Scaravaglione)
- Fratelli Scaravaglione (Spezzano Albanese)
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- 17° Festival 1998
- "Arit ēė na dhe" L' oro che ci hai dato
- (di A. Paloli, V. Macrģ, A. Ponte)
- gruppo "Vuxhet Arbėreshe" (San Demetrio
Corone)
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- 18° Festival 1999
- "Shėmbria Madhe" Madonna Grande
- Testo di Maria Persichitti - Musica de "La Kamastra"
- Gruppo "La Kamastra" -
Montecilfone (CB)
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