San Nilo
          San Nilo di Bisignano (
Nilo Maleno di Rossano) nacque a Rossano nel 905 e morì nel 1000, fu venerato e proclamato santo per la sua dottrina e per i prodigi che compieva nel nome del Signore.
          Il suo corpo riposa nella Badia di Grottaferrata presso Roma, che egli stesso aveva fondata. Un grande pittore, il Domenichino, dipinse attorno alla sua tomba, in meravigliosi affreschi, le vicende e i miracoli del grande santo Calabrese.
          San Nilo fondò anche la Badia di S. Maria del Patire presso Rossano e la Badia di S. Demetrio Corone, dove poi, verso la fine del '700, si trasferì il famoso collegio italo-greco, ora italo-albanese, fondato da Papa Clemente XII. Poco fuori da San Demetrio Corone, si incontra un agglomerato che comprende l’antico monastero di Sant’Adriano dove San Nilo   vi si fermò sino al 980. Il rifiuto di doni che venivano offerti alla chiesa, dimostra come il santo desiderasse mantenere un modello di vita semplice in linea col suo ideale ascetico, senza tuttavia rinunciare a farne uno dei massimi centri della civiltà e della cultura bizantina. Per più di cento anni sono ignote le vicissitudini della struttura monastica, fino a quando, nel 1088, il duca Ruggero Borsa, figlio del Guiscardo, non lo poneva sotto la giurisdizione dell’abbazia benedettina di La Cava. Non ci è noto se, in ossequio agli accordi presi con la chiesa di Roma, venne impedito anche il rito greco. Successivamente S. Adriano tornò ad essere basiliano e a possedere vasti feudi.
          Appassionato anche di musica ed ottimo calligrafo, San Nilo insegnò ai suoi adepti il canto e la copiatura dei codici.

 

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