storia

         

          Il paese si trova sul versante settentrionale della Sila Greca, situato su un'altura che si affaccia sulla valle del Crati e sulla celebre pianura di Sibari, tra due valloni di fiumara alle falde della Serra Crista d'Acri (m. 1125).  Verso il mille era un borgo contadino, semidistrutto dal terremoto e dalle malattie. Appartennne al feudo dell'Abbadia del Patire di Rossano come si riscontra in un diploma ruggeriano del 1104. Venne fondato alla fine del XV sec.su precedente insediamento distrutto dal terremoto, da profughi albanesi di cui la famiglia egemone era quella dei Busa donde prese il nome originario "Mbuzati o Mbuzat" derivato  da quello del capo che vi condusse i compatrioti. (Questa Ŕ definita nella storia delle colonie albanesi la quarta migrazione che risale agli anni 1470 - 1478). Fu casale di Corigliano e appartenne in origine  al ricchissimo casato dei principi di Bisignano. Successivamente nel 1633 pass˛ alla famiglia Saluzzo, nobile famiglia genovese che vi govern˛ incessantemente fino al 1806. Sia sotto i Sanseverino che sotto i Saluzzo , la condizione degli abitanti f¨ quella feudale, mal sopportata dagli abitanti , la quale anche con atti di ripetuta violenza cerc˛ di conquistare maggiore libertÓ. Ha dato i natali a Giulio Variboba (sec. XVIII autore di numerosi canti sacri arbŰreshŰ che ancora oggi vengono eseguiti durante le Kalimere della Settimana Santa); Vincenzo CanadŔ che dopo il 1767 ricoprý ancora giovanissimo la cattedra di greco nel liceo di Bari e ricordiamo, inoltre, Antonio Argondizza, pubblicista; Michele Masci ed Atanasio Damis (1829 - 1911) che dettero un grosso contributo al risorgimento italiano.

 

 

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