storia

         

          Sorge sulle pendici nord-orientali Della Catena Costiera. Non č sicuro che questo centro sia stato fondato dagli Albanesi perché, č probabile che costoro trovassero gią un embrione di comunitą preesistente. Di sicuro nel sec. XIV, profughi albanesi si stanziarono nella contrada Prato, vicina alla badia Cistercense di Santa Maria Matina. Nota col nome di Pizzoleo (dal vicino monte Pizzo), fu chiamata anche Santa Caterina Pittoleo. Anticamente prendeva nome dal Casale di Piezileum (Picilia). Appartenne come feudo allo Stato di Bisignano, poi passņ nel 1578 alla famiglia Bruno e quindi ai Murtado che la passarono nel 1638 ai Dattilo che vi ricevettero il titolo di marchese e vi rimasero fino al 1784. Infine nel 1784 passņ ai Sanseverino di Saponara che la tennero fino al 1806. Dopo aver fatto parte del Comune di Fagnano Castello nel 1928 divenne camune autonomo nel 1934. Tra i personaggi degni di rilievo ricordiamo: Francesco Antonio Sartori, romanziere e poeta arbėresh. Gli abitanti si chiamano Santacaterinesi.

Ioggi (Jņxhi)

La frazione Ioggi di Santa Caterina Albanese, si ricorda soprattutto per la Chiesa di Joggi, dove č conservata una croce professionale di alta rilevanza artistica. Nella croce si crede esistano due genii: uno chiamato Dreschiesa che é benefico, l’altro Cliscendra che č maligno.

 

 

 

 

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