La Chiesa dedicata a Santa Sofia Martire,
edificata dalla prima colonia greca, era dedicata alla Sapienza Divina e gli albanesi
restaurandola la intitolarono a Santa Sofia madre delle tre Vergini e Martiri, Fede,
Speranza e Carità. Vi sono conservate pregevoli opere d'arte come: La Sacra Famiglia,
Sant'Antonio Abbate (1640), Il Redentore, SS Pietro e Paolo.

Un affresco nel duomo di Santa Sofia
La Chiesa
Parrocchiale, dedicata a Sant'Atanasio il Grande prospiciente lomonima
piazzetta, è stata terminata nel 1742,
come sta a testimoniare lo stemma datato sovrastante la tela di Sant'Atanasio dietro
all'Altare. Sono stati effettuati recenti restauri nel 1952 e il 1972. E' a navata
unica rettangolare, con ingresso unico centrale. Linterno, decorato a stucchi in tenue barocco, oltre ad alcune statue
processionali, contiene una tela che raffigura il patrono della chiesa, dipinta nel 1742 e
contornata da decorazioni scultoree della stessa epoca. Linterno è stato decorato
alla maniera bizantina ed è opera dallartista greco Nikos Jannahakis che
l'effettuò tra il 1977 e il 1982. Bella liconostasi: al centro, lOspitalità di Abramo;
il Simbolo della SS. Trinità. Le due immagini dellarco di destra e di sinistra,
raffigurano lAngelo annunziante e lAnnunciata; in basso a destra il profeta
Salomone, a sinistra, il profeta Davide. Tra gli affreschi della navata, i Padri del Concilio di Nicea (a.
325) tra i quali, primo da destra, Sant'Atanasio, allora semplice diacono, mentre scrive
il credo; racchiuso in un arco a sé stante Ario, leresiarca. Seguono: il Sacrificio
di Abramo, con in alto langelo e accanto lagnello che poi verrà sacrificato;
Gesù che libera un uomo da uno spirito maligno, dietro di lui, altre tre figure; la
Resurrezione di Lazzaro, le cui sorelle si inginocchiano davanti a lui, in alto, i farisei
increduli; la Deposizione dalla croce, in basso, il teschio che raccoglie il sangue di
Cristo e che raffigura Adamo ed il genere umano che viene redento; Cristo ascende al cielo
e ai lati gli apostoli; la Pentecoste, sotto, un uomo vecchio simboleggia il vecchio mondo
vinto da Cristo; la Dormizione (per la chiesa latina lAssunzione): la Madonna è
circondata da apostoli e gerarchi; al centro Cristo in gloria (rappresentata
dallarco stellato) che tiene in braccio lanimo della Madonna con sembianze di
bambina. I mosaici sono di un pittore di Monreale: Pantaleo Jannacari, tranne i due posti
dietro liconostasi che sono di Giuseppe Dobrawsky. Altra opera di notevole valore artistico è il portale
d'ingresso in legno di castagno, in buono stato.
Nella contrada Santa Venere la Chiesetta di Santa Venere. Unantichissima
chiesetta rurale, fondata in età medievale,
appartenente alla comunità di un villaggio non più esistente che era chiamato Pedelato. Conserva elementi strutturali ogivali quattro -
cinquecenteschi. Nei giorni in cui le giovani
lavoratrici dei campi si recavano a svolgere la loro attività, passavano davanti alla
chiesetta tutte le mattine e, quando il 27 luglio, si celebrava la festa di Santa Venere,
la pregavano affinché potessero trovare marito.
D'importanza storica municipale, la Casa di Pasquale Baffi (11-7-1749/11-11-1779) perché vi ebbe i natali il grande patriota,
umanista, poeta, grecista, peleografo, giacobino illuminato e
intellettuale di grande valore e fama europea, autore del "Primo
catalogo a stampa della Reale Biblioteca di Napoli".