monumenti

         

          Pregevoli statue processionali si custodiscono nella Chiesa Santuario di Santa Maria delle Grazie. Di probabile origine basiliana poi chiesa agostiniana. Prima parrocchia del paese, nella metą del Settecento ospitava la congregazione omonima. Nella chiesa č custodita una statua lignea fissa della Madonna col Bambino di ignoto del 600, ed una mobile (1789), un’acquasantiera del 700, le tele di Umberto De Maria (San Emidio Vescovo e Deposizione di N.S. del 1912. Inoltre i seguenti dipinti di anonimi pittori: la Crocifissione con le pģe donne dell800; la Madonna delle Grazie del 1836; Sant’Antonio da Padova del 1856; San Michele del 1836; Madonna del Carmine con i SS. Lucia e Nicola di Bari; i Miracoli di San Francesco di Paola (800);

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli forse eremo basiliano e poi antoniano. Antico Hospitale del paese (1660) fu ricostruita nel 1742 ad opera della famiglia Salimena. Nel 1850 era la sede dell’omonima congregazione. Presenta un prospetto in stile neoclassico con lesene e tre portali. Il campanile č costruito con uno schema abbastanza frequente: pianta quadrata, copertura a cuspide, monofore con arco a tutto sesto. L’interno, trinavato, contiene statue processionali. Inoltre, affreschi del De Maria del 1915 raffiguranti: San Francesco di Paola, La Madonna col Bambino, Sant’Antonio Abate. Si conserva la statua processionale della Madonna, di Sant' Antonio abate (1889), statuetta di San Francesco di Paola, statua di Cristo morto (sec. XIX), affresco di Sant' Abate (1915) di De Maria.

Chiesa dei SS. Pietro e Paolo (1607). Di probabile origine bizantina fu aperta al culto nel 1607 quando divenne la chiesa madre del paese. Al suo interno vi erano molte cappelle e nel XVIII sec. era sede di congreghe laicali. Venne ampliata nel 1819 e nel 1825 fu elevata a "Collegiata Insigne". Al suo interno si conservano: affresco "La cacciata dei mercanti dal Tempio" (inizi del XVIII sec).; coro ligneo (XVIII sec); tela dei SS.Pietro e Paolo che offrono il modello del paese alla Trinitą (Francesco Algaria da Cassano, 1769); tondo dell’Addolorata (anonimo, sec. XVIII)tela del Purgatorio (anonimo,1713); tela di San Francesco di Paola (anonimo,1850 ca); affresco sui miracoli ed apoteosi di San Francesco di Paola di Umberto De Maria (1912); statua processionale del Cristo Morto (1889) e dell’Addolorata (XIX sec.).

Chiesa del Carmine, o di Santa Maria del Monte Carmelo. Chiesa edificata dal Dott. Alessandro Cucci nel 1735. Conserva una tela della Madonna (XVIII sec); statua professionali della Madonna, di San Giuseppe, Maria Ausiliatrice, Sacro Cuore di Gesł, Santa Rita da Cascia e Immacolata, stampe su tela della Madonna di Pompei e San Giovanni Bosco, un reliquiario del 700, un'affresco di Luigi Veltri del sec. XIX su cui č effigiata la Madonna del Carmine.

Quel che resta del Castello di Sant’Antonio di Stridolo o di Stregola, sorto in localitą Logge, presso lo Scalo ferroviario che originariamente era un’abbazia benedettina fortificata da Roberto il Guiscardo attorno al 1044. In seguito fu occupato dagli Svevi, fu sede dei Cavalieri di Malta per poi decadere. Fu feudo poi dei Sanseveriino di Bisignano (1622-1668) e poi degli Spinelli (1668-1806).(Si ricorda che Scribla fu la prima dimora calabrese del Guiscardo), č lģ a testimoniare la presenza dei vari dominatori di quelle terre che, nel corso degli anni, lo abitarono.

Di pregevole valore storico e la zona archeologica della Necropoli Preellenica di Torre Mordillo presso lo scalo ferroviario di Spezzano Albanese. E' un monumentale Sepolcreto Italico prei-protostorico della prima etą del ferro (sec. IX - VII a. C.), con tombe di rito a inumazione. Quando le prime navi greche approdarono sulle coste ioniche, trovarono sicuramente una comunitą indigena con una cultura ampiamente sviluppata. Da L. Viola furono esaminati 229 sepolcri con catalogazione di numerosi corredi funerari di tipo siculo ed esemplari vascolari. La cosa pił importante č rappresentata dalle famose lamellae aureae orphycae.

Altro Sepolcreto Antico in contrada Calcaterra;

avanzi e rinvenimenti varii di etą classica sulla sinistra del Crati, nelle regioni Foresta, Casina del Principe d'Alife;

resti di un vasto aggregato urbano di etą ellenistica antica Thourioi? (Campagna di scavi 1963 e sagg.), con costruzioni di civili abitazioni in localitą Le Muraglie, sulla Serra della Torre (IV-III sec. a. C.). Vestigia tutte, queste, dell'esistenza d'insediamenti etnici prei-protostorici indigeni, dell'antichitą classica e specialmente di fase ellenistica.

Si ringrazia per la gentile collaborazione l'Unione Culturale Arbėresh Bashkim Kulturor Arbėresh di Spezzano Albanese.

 

 
 
Santa Maria delle Grazie
Chiesa Santuario di Santa Maria delle Grazie
 
Madonna
Chiesa di Santa Maria delle Grazie
statua in pietra della Madonna secc. XIV - XV

 

 

 

 

 



 

 

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