storia

         

          E' il più piccolo comune della provincia.
Sorge sulla destra del torrente Ginestra (affluente del fiume Miscano) al confine con la Puglia. Si chiama degli Schiavoni non perché fondato da una colonia venuta dalla Schiavonia al tempo del duca Aione (641), come vorrebbe qualche storico e neanche perché originatosi da una colonia saracena, secondo una tradizione popolare bensì, secondo l'ipotesi dello storico Meomartini, perché vi fu dedotta una colonia di Albanesi e di Schiavoni, nel XVI secolo, sotto la giurisdizione del fondatore. Infatti in epoca normanna si trova menzionata soltanto col nome di Ginestra. Appartenne sempre al Principato Ultra fino al 1811, poi a Capitanata fino al 1861. Dominio feudale, sotto gli Angioini fu ceduto successivamente ai Pagano, o Sabariani, e agli Sforza. Sotto gli Aragonesi venne dato in possesso ai Carafa e durante la dominazione spagnola ai Caracciolo, agli Spina ed a Giaburri. E' stato dannegiato dal terremoto del 23 novembre del 1980. Gli abitanti si chiamano Ginestrési.

 

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