storia

         

          Sorge su uno sprone tra i bassi corsi del fiume Biferno e del torrente Sinarca. Anche a San Giacomo arrivarono popolazioni albanesi intorno alla seconda metą del XV sec., guidate da giorgio Castriota Skanderberg, al quale Ferdinando II d'Aragona aveva concesso territori in Campania come nel Molise, quale compenso per l'aiuto ricevuto contro le truppe dei D'Angiņ. Quelle popolazioni quindi, ed anche San Giacomo, subirono quella che fu nella storia delle colonie albanesi in Italia, la terza migrazione.
                Si chiama degli Schiavoni perché nel XVI secolo, molto probabilmente, gli albanesi provenivano da Schiavoni, una cittą albanese. Gli abitanti del luogo sono chiamati Sangiacomési.

NOTA: La fonte sugli insediamenti albanesi di tutto il sito Arberia, č tratta prevalentemente dal volume Gijtonia - Origine e sviluppo degli insediamenti albanesi in Calabria - Edizioni Frama Sud -Tale volume fa riferimento ad una vasta bibliografia che interessa anche le comunitą arbėreshė in Italia. Malgrado tutto ciņ lo storico molisano Luis De Rosa ci scrive affermando le sue perplessitą: ...anche se qualcuno, senza aver fatto riferimento ad esaurienti documentazioni storiche, ha attribuito una origine arbėresh a San Giacomo degli Schiavoni, questa comunita' potrebbe avere avuto una lontana origine croata, come ne testimonia il nome, considerato che nella regione esiste l'unica testimonianza di una realta' slava lontana dai confini dell'italia settentrionale.
Il fatto che attraverso, qualche matrimonio, nelle comunita' suddette possa vivere una esigua minoranza arbėresh ( 2-3-5 oppure 10 persone) non ne giustifica la loro inclusione nella mappa degli arberesh.


Luis de Rosa

 

 

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