CURIOSITA'

 
         La nascita di Santa Croce di Magliano per qualcuno risale al 1450 e fù in tale anno fondata dai superstiti degli antichi villaggi distrutti dal terremoto e cioe: Magliano, Maglianello, e Civitella.  La costruirono su un quadrato con un muro di cinta, dove agli angoli sorgevano quattro torri, con due porte di sicurezza che venivano chiuse e sorvegliate dagli abitanti di notte per difendersi dai "predoni" e che invadendo i paesi e per evitare quindi il pericolo del saccheggio.
Come nacque Santa Croce di Magliano per qualche altro...

        Durante uno dei tanti terremoti che hanno colpito in epoche passate il Molise, Santa Croce di Magliano venne distrutta completamente e si salvarono solo sette uomini. Dopo il sisma, i superstiti si sistemarono alla meglio in capanne improvvisate e riuscirono a vivere grazie al latte di alcune capre. Trascorso qualche tempo, i sette uomini cominciarono a sentirsi soli, ed avrebbero voluto delle mogli. Ma dove trovarle? “Se andiamo alla fiera di Ururi”, disse uno, “forse troveremo sette donne per noi. Ho sentito che la si può acquistare qualunque cosa”. “Ma non abbiamo soldi!” rispose un altro. “Allora, vendiamo le capre”, suggerì un terzo. Così decisero che sarebbero andati ad Ururi e avrebbero cercato di barattare le capre con delle donne da poter sposare. Arrivati alla fiera di quel paese, misero in mostra le capre. Passò un signorotto e disse: “Me le vendereste le vostre capre? Ho proprio bisogno di animali che mi diano del buon latte!” “Certo” risposero quelli. “Però in cambio non vogliamo soldi, ma sette giovani donne da poter sposare: una ciascuno di noi.” Al signorotto parve strana la richiesta, ma fortunatamente aveva giusto sette domestiche da maritare. Alle domestiche piacquero i venditori di capre e a questi piacquero le donne. Così lo scambio fu fatto. I sette uomini, con le proprie mogli, tornarono poi a vivere dov'erano i restanti terremotati di Santa Croce. Il paese fu rifondato e pian piano si ripopolò. Gli abitanti di Santa Croce di Magliano conoscono la storia; ma guai a dir loro che discendono dalle capre!


        La storia di Santa Croce narra che con il passare del tempo con la formazione del feudalesimo, i signorotti che rappresentavano la prepotenza padronale abusavano delle zitelle del basso popolo imponendo loro di essere assoggettate al loro abusi e soprusi alla prima sera di matrimonio (Ius Primae Noctis).
        Ma nel 1810, tale abuso fu elminato da un giovanotto coraggioso che alla prima sera di matrimonio, invece di mandare la moglie si travestì lui stesso da zitella ingannando il signorotto che fù pugnalato a morte senza pietà.   

 
        Singolare e un'altra leggenda che si narra ed e questa: quando i figlioli chiedevano i quattrini ai genitori gli rispondevano: "se volete i soldi andate alla Torre di Magliano" e precisamente all'unica Torre risparmiata dal terremoto.

        Il paese ospitava ben 11 cantine, con gran duolo di Donato Colonna che ci riferisce atte ad accogliere giornalmente turbe di lavoratori che nel vino trovavano una miserevole via di fuga dalla miseria quotidiana scialando i pochi denari racimolati.
 
 
 



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