Sorge sulle pendici
dell'Appennino Sannita a 55 km da Campobasso. E' un piccolo
paese del Molise in provincia di Campobasso con una popolazione di 5000 abitanti.
Delimitato a valle dal fiume Fortore e dal torrente Tona il suo territorio copre 52.53 kmq
e confina con i comuni di San Giuliano di Puglia, Montelongo, Serracapriola e Rotello.
Essendo situato ad un altezza di 608 metri sul livello del mare, Santa Croce ha un
vasto e delizioso panorama: per tre quarti si vedono colline e montagne tra le quali
spicca, a nord-ovest, la cima della Majella con le sue splendide cime imbiancate. A
sud-est si può ammirare la lunga striscia di mare Adriatico che va da Termoli fin quasi a
Manfredonia e nelle giornate più limpide si riesce a scorgere nitidamente il gruppo delle
Isole Tremiti.
- STORIA
- Le notizie sulla genesi storica di Santa Croce di Magliano
sono alquanto scarne e frammentarie e rasentano la leggenda. L'odierno paese, si è
sviluppato nei pressi del preesistente nucleo di Santa Croce, che a cagione di terremoti e
peste, ha accolto gli abitanti superstiti di altri insediamenti del vasto agro
circostante. Tra questi spiccavano Maglianello
e Magliano, a cui dobbiamo la denominazione ancora vigente (all'entrata del paese
giungendo da Rotello sono ancora visibili le mura della torre omonima. Un' antica leggenda
declama sia collegata al centro cittadino da un'arcana galleria che sfocia nel Quartetto.
Sarebbe dovuta servire come via di fuga per la popolazione di Santa Croce in caso
d'attacco. La torre sita in cima ad un'altura avrebbe permesso una difesa inaccessibile).
Per parecchi secoli il nostro villaggio era nomato Santa Croce dei Greci perché ospitava
un'ingente colonia di albanesi che liturgicamente osservavano il rito greco (spia ne sono
i lasciti linguistici come "marauasce", i fuochi in onore di Sant'Antonio nella
notte del 19 Marzo, "sciusciafuoche", il soffietto per attizzare il focolare, i
cognomi Licursi, Crapsi). Gli albanesi giunsero
nel Molise intorno alla seconda metà del XV sec., guidate da giorgio Castriota Skanderberg, al quale Ferdinando II
d'Aragona aveva concesso territori, quale compenso per l'aiuto ricevuto contro le
truppe dei D'Angiò.
- Il primo documento che certifica l'esistenza di Santa Croce,
è datato 1240 anche se non si esclude che il nucleo possa vantare natali più arcaici.
L'agro di Santa Croce, fu sballottato tra i vari casati legati ai signori che si
avvicendarono nella conquista delle terre italiane del Sud. Non sorprende quindi
l'esistenza di testimonianze scritte che menzionano Santa Croce all'interno delle lotte
tra personaggi storici quali Carlo V (l'imperatore sulle cui terre non tramontava mai il
sole) e Francesco I suo ventennale rivale francese. Il suo destino amministrativo fu
comunemente soggiogato a Larino anche se nel 1811 fu elevata a capoluogo di Circondario
avente alle proprie dipendenze Rotello, Montelongo, Bonefro, Colletorto e San Giuliano.
Nel 1862 Santa Croce fu teatro di un episodio gravissimo. Il nascente parlamento italiano
aveva predisposto un numeroso contingente di soldati volti a reprimere il brigantaggio,
vero e proprio fenomeno di massa meridionale. Detta popolazione, s'ostinava a negare
l'unità nazionale dalla cui istituzione nulla aveva conseguito cui aveva vincolato un
agognato cambio repentino della loro sorte, prontamente smentito. Le campagne di Santa
Croce erano afflitte da miseria e arretratezza tecnica e culturale, condividendo simile
destino con le tenute dell'intero meridione.
I FATTI: nella giornata del 6 Novembre 1862, il capitano Giuseppe
Rota e 22 soldati del 36° Fanteria in contrada Sterparone, perivano in seguito ad
un agguato perpetrato dai briganti capeggiati dai capi Cascione
e Caruso. L'episodio provocò sdegno e commozione. Rota era
stato uno dei Mille che seguì Garibaldi da Quarto. Tra i personaggi più famosi nati a
Santa Crice ricordiamo Nicola Craspi
1899/ Roma 1965. Primo grande rappresentante politico molisano all'inizio degli anni
Sessanta. Cavalieri di Vittorio Veneto venne eletto anche sindaco di Santa Croce di
Magliano. Gli abitanti si chiamano Santacrocési.
*Alcune
notizie sono tratte dal sito www.santacroceonline.com
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