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Crispiano, già frazione del
Comune di Taranto, da cui dista circa Km. 16, è un popoloso Comune, autonomo dal 14
novembre 1919. Sorge su un salubre e ridente altipiano, a circa 232 metri sul livello del
mare. Il ritrovamento di una tomba, nel 1912,
attesta la presenza di insediamenti nellattuale territorio di Crispiano, sin dalla
preistoria (resti di una tomba
collettiva scavata nel carpato ed esposti nel Museo di Taranto). Fu sito d'importanza
strategica anche in epoche successive: i rinvenimenti di vasi e monili in oro ne attestano
un fitto popolamento d'età greca. Il ricordo di due grandi aziende agricole, appartenute
a Grazia Crispinilla, cortigiana di Nerone, e a tale Justus, grosso proprietario terriero è, invece, d'età romana come
la derivazione del nome come diremo successivamente.
- A seguito di questi scavi, è stata scoperta una
necropoli attestante che il paese fu fondato tra la fine del IV secolo e linizio del
III a. C.. Questi ritrovamenti confermano scoperte già fatte sul finire del XVIII secolo
secondo le quali si attesta la presenza di un villaggio, nei pressi di Taranto, agli
epigoni della Magna Grecia. Negli anni delle invasioni barbariche, Crispiano
fu distrutta dai Goti e dai Visigoti,
poi ricostruita da alcuni monaci basiliani, fuggiaschi dell'invasione saracena, che nella
gravina scavarono cripte e, più tardi, nel 1226, nelle grotte di Vallone,
oggi inserite nel centro abitato, edificarono l'Abazia di Santa
Maria di Crispiano. Ma nel XIV sec., si
spopolò ancora una volta a causa delle tasse e dei soprusi feudali, l'Abazia scomparve,
ed i suoi territori vennero frazionati in "masserie", unità
economico-produttive indipendenti, che restarono per secoli gli unici centri di vita nel
territorio.
- Le località più intensamente abitate erano le
odierne contrade Tiglie e Cacciagualani. Non si hanno, però, informazioni sul nome del villaggio greco e sui rapporti
commerciali, politici e culturali con la vicina Taranto. E generale lopinione, confermata anche da un gran
numero di tombe a forma di baule, rinvenute con dentro, unitamente agli avanzi umani,
oggetti di molto pregio, della preesistenza di un antico paese. Sulle orgini che lo
vogliono il paese sorto in nell'epoca dei Saraceni o dei Bizantini, o ancora popolato da colonie di Albanesi nel sec. XV (terza migrazione), ci sono pareri e anche testimonianze diverse. Pare infatti
che per alcuni studiosi, il paese soggiacesse già alle dipendenze di Roma e appartennesse
al gran maestro di guerra Crispius, da dove deriverebbe il suo nome. Dalle ultime tombe
rinvenute nel 1912 ed in quelle antecedenti, si evince che sopraffatti i Greci dal
sopraggiungere dei Romani, il paese dovè trasformarsi, se non scomparire attorno alla
villa di Crispius e dovettero quivi raggrupparsi genti latine alla dipendenza del nobile
romano. Tale località, dopo le irruzioni barbariche dei Goti di Totila, morto nel 552
nella sanguinosa battaglia di Tagina, alle falde degli Appennini e degli Alemanni, che tutto
distrussero, fu occupata dai Bizantini i quali, fuggendo l'ira degl'Imperatori Iconoclasti, si
rifugiarono nelle grotte delle gravine lungo le coste ed in quelle esistenti nei sicuri
burroni dell'altipiano Tarantino (717-741), che convertirono in cappelle cristiane,
ornandole con dipinti di Santi greci. Crispiano
è stato quindi nel X e nel XI sec. dominio amministrativo dei basiliani e dei
benedettini. Nel Medioevo, invece, è
stato feudo dellabbazia di San Vito del Pizzo e,
successivamente delle abbazie di Santa Maria.
Nel Basso Medioevo, buona parte degli abitanti del
casale di Crispiano contribuirono alla fondazione di Martina, approfittando delle
franchigie concesse. In questo
paesaggio caratterizzato dalla desertificazione abitativa, vi fu un censimento dei terreni
che furono dati in affitto, si delineò così un contesto economico-sociale che consentì
laffermazione nel territorio di Crispiano delle masserie, unistituzione
economica molto diffusa in Puglia. Sul
finire del XVIII secolo (1794), Crispiano si ripopolò grazie alle emigrazioni di
popolazioni provenienti da Martina, Massafra, Alberobello, Fasano, Taranto e da altre
località. Gli
abitanti si chiamano Crispianési.
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Stemma comunale

Panorama
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