Di particolare importanza
sono soprattutto il Palazzo Baronale della famiglia
dell'Antoglietta e il Palazzo Marchesale, appartenuto alla
famiglia Carducci Agustini dell'Antoglietta.
Le prime notizie riguardo all'esistenza di un palazzo baronale,
denominato anche torre, risalgono al 1487. Ne parla in un documento il notaio grottagliese
Giovanni Battista Galeone, il quale vi si era recato per
redigere il testamento dell'allora signore di Fragagnano, il barone Cola
Mattia dell'Antoglietta.
La costruzione aveva un carattere fortificato, per la necessità di
difendersi sia dalle scorrerie degli eserciti stranieri e dalle bande armate al soldo
delle diverse fazioni locali che attraversavano la Puglia, sia dagli attacchi dei corsari
che, dopo aver solcato il Mediterraneo, giungevano nelle zone interne della pre Murgia.
La torre è un corpo di fabbrica quadrata a base scarpata, addossato al
palazzo di epoca rinascimentale dei signori di Fragagnano. Esso ha subito delle
trasformazioni fra il XV ed il XVI secolo.
Sembra, comunque, che alla prima originaria torre, ne sia stata in
seguito accostata un'altra, in modo tale da conferire alla costruzione l'aspetto di una
dimora "palazziata", simile alle tante altre presenti nel Cinquecento in Terra
d'Otranto.
Anche il vicino palazzo rinascimentale accorpato ad altre
costruzioni, per lo piu di epoca tarda. La parte piu antica di questa costruzione è
costituita da 2 vani, con volta a crociera stellare, che si aprono verso l'esterno tramite
due finestre in carparo, decorate con stemmi e tralci di vite.
Vero e proprio monumento simbolo di Fragagnano e comunque il Palazzo Marchesale. Non si conosce esattamente la data della sua
costruzione, anche se si presuppone che sia coeva alla parrocchiale, la Chiesa dell'Immacolata, eretta agli inizi del 1700. Ne era infatti
proprietario il barone Francesco Maria dell'Antoglietta, che
acquisì il titolo di marchese nel 1701.
Nato nel 1674, il marchese morì nel 1718, a causa di un colpo di
archibugio che lo colpì all'occhio destro nel corso di una battuta di caccia. Suo
successore fu il figlio Lelio.
Il 10 luglio del 1812, Cataldo Carducci Agustini,
barone di Monteparano e Cavaliere di Malta, sposò Saveria
dell'Antoglietta, figlia di Lelio e Marianna, marchesi di Fragagnano. Saveria era
l'ultima donna appartenente alla famiglia dei dell'Antoglietta, per cui, tramite lei, i
Carducci Agustini ereditarono il titolo di marchesi ed il feudo di Fragagnano.
Trasferitisi qui, risiedettero nel palazzo marchesale, anche se incompiuto, occupandone
precisamente la parte inferiore. II piano nobile fu usato solo in seguito, dal figlio
della coppia, Andrea Carducci Agustini dell'Antoglietta, che ne curo la sistemazione. Esso
aveva il soffitto costituito da grosse travi di legno ricoperte con della malta.
Ancora piu sopra vi era il deposito per le granaglie, sormontato
a sua volta da un tetto di tegole. Sprovvisto, come tutte le costruzioni dell'epoca, di
servizi igienici fissi, il palazzo possedeva però un'ampissima cucina con cammino, che si
trovava al primo piano di una costruzione più piccola affiancata alla principale, in cui
vi erano anche le stalle. Il palazzo marchesale non versa tutt'oggi in buone condizioni.
La sua fase di decadenza iniziò nel 1917, quando un fulmine ne
incendiò una parte, un salone il cui soffitto era costituito da travi lignee e da un
telone dipinto. Le fiamme non furono individuate rapidamente. I vigili del fuoco di
Taranto, recatisi erroneamente a Lizzano, tardarono ad arrivare e poichè gli uomini
più validi del paese erano lontani, impegnati nel conflitto mondiale, l'iniziativa venne
presa da Lucia Circelli, moglie del marchese Cataldo. Aiutata dai fragagnanesi, la
nobildonna provvide a liberare dai mobili le stanze confinanti con il salone e
abbattè a colpi di scure i solai. Il palazzo marchesale ha continuato poi ad essere
dimora dei marchesi Carducci Agustini sino al 1979, anno in cui il Sindaco di Fragagnano
ha chiesto ed ottenuto la donazione del complesso al Comune per usi civici.