Paese di proprietà della famiglia degli Antoglietta, viene popolato nel XVI secolo da colonie albanesi e
precisamente negli anni 1461 - 1470, quando Giorgio Castriota Scanderberg (principe di Krujia), inviò un corpo
di spedizione di circa 5.000 albanesi guidati dal nipote Coiro
Stresio in aiuto a Ferrante I d'Aragona nella lotta
contro Giovanni d'Angiò. Le popolazioni quindi, ed anche Monteiasi, subirono quella che fu nella
storia delle colonie albanesi in Italia, la
terza migrazione. Per i servizi resi, furono concessi
al principe Scanderberg diritti feudali su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo e Trani e
fu concesso ai soldati e alle loro famiglie di stanziarsi in ulteriori territori. I coloni albanesi rifondarono le terre e vissero convivendo
pacificamente per lungo tempo con la popolazione locale.
Alla fine del XVI secolo però il feudo passa alle autorità ecclesiali di Taranto che
proibiscono la celebrazione di qualsiasi rito greco su tutto il territorio: questo porta
la comunità albanese a migrare verso paesi più tolleranti, spopolando la zona.