storia

         

          Situato sul margine nord-occidentale delle Murge Tarantine sul quale sorge anche Roccaforzata, Monteparano è un caratteristico centro agricolo.  Il primo documento noto su Monteparano risale al 1571. Esso tratta dei "privilegi" della città di Taranto e inoltre contiene una lista delle fattorie ubicate nella foresta. Questo antico documento riporta notizie sulla masseria denominata Petrello e specifica il nome del luogo: Monteparano. L'origine della parola è abbastanza evidente: Monte e Paro che significa "piano".
Si racconta che la cittadina fu fondata da una colonia albanese dal rito greco proveniente dalla vicina Fragagnano durante la seconda metà del XVI secolo. Ne abbiamo testimonianza attraverso dei documenti dell'epoca i quali riferiscono che durante il 1500 la famiglia Antoglietta comprò il feudo. In seguito Guglielmo dell'Antoglietta vendette il feudo a Nicola Basta, discendente di una famiglia albanese. Egli era già barone della masseria San Martino, pertanto chiamò più famiglie albanesi per incrementare la popolazione del suo feudo. Suo figlio Gian Tommaso prese potere nel 1644 e così via i suoi eredi fino al XVIII secolo quando essi vendettero il feudo al marchese Bozzicorso. Una visita dell'arcivescovo Brancaccio ci rende a conoscenza del fatto che la chiesa principale di Santa Maria di Costantinopoli praticava il rito greco. Lingua, riti e tradizioni albanesi sopravvissero a Monteparano fino all'inizio di questo secolo. Altre fonti ci tramandano che il nucleo urbano si sviluppa, intorno alla metà del XVI secolo, attorno ad un casale costruito ad opera di una colonia albanese giuntavi precisamente
negli anni che vanno dal 1461 - 1470, quando Giorgio Castriota Scanderberg (principe di Krujia), inviò un corpo di spedizione di circa 5.000 albanesi guidati dal nipote Coiro Stresio in aiuto a Ferrante I d'Aragona nella lotta contro Giovanni d'Angiò. Le popolazioni quindi, ed anche Monteparano, subirono quella che fu nella storia delle colonie albanesi in Italia, la terza migrazione. Per i servizi resi, furono concessi al principe Scanderberg diritti feudali su Monte Gargano, San Giovanni Rotondo e Trani e fu concesso ai soldati e alle loro famiglie di stanziarsi in ulteriori territori. I coloni albanesi rifondarono le terre adottando i loro riti, le usanze e la lingua che rimangono vivi nella cittadina sino agli inizi del XIX secolo. Gli abitanti si chiamano Monteparanési.

 

 

stemma Monteparano

Stemma comunale

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