Il paese di Panni sorge quasi
ai confini con la Campania e la sua origine sembra essere legata alla leggendaria figura
di Pan,
dio dei boschi e delle montagne, raffigurato anche sullo stemma municipale. Altre fonti
affermano derivi dal nome germanico Pando o dal latino Pandus, curvo.Citato per la prima volta nel 1406, questo centro,
collocato in bella posizione sui colli più alti del Subappennino Dauno Meridionale,
annovera un passato segnato anche da una terribile pestilenza che nel 1456 colpì quasi
tutta la popolazione. Attorno al paese grandi boschi garantiscono frescura e quiete ai
villeggianti che sempre più numerosi in estate scelgono questo luogo, come altri centri
del Subappennino, per riconciliarsi con la natura e il benessere. Caratterisco il suo
centro storico al cui interno si conservano interessanti opere architettoniche e
artistiche come la Chiesa Parrocchiale e la Chiesa del
Calvario, costruita in stile barocco.
L'economia del luogo è basata prevalentemente sull'allevamento e sull'agricoltura. Minore
importanza, ma fortemente proiettati verso il futuro, rivestono l'attività casearia e
l'agriturismo. Danneggiato dal terremoto del 23 novembre del 1980. Gli abitanti si
chiamano Pannési.