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Soleto sorge a 20 km a sud di Lecce e
a nord delle Serre Salentine. E' uno dei Comuni ellenofoni della Grecìa
Salentina; ha una popolazione di circa 5.500 abitanti ed una economia
prevalentemente agricola ed artigianale.
- I numerosi ripostigli di bronzi ed altri reperti restituiti
dall'indagine archeologica delle recenti campagne di scavi, oltre che collocare Soleto
nell'età del ferro, la caratterizzano come importante centro messapico, (Salentum o Salentia, di cui nel sec.XVI
esistevano le mura) con intensi rapporti con il mondo greco ed in particolar modo con le
sponde illiriche dell'Adriatico. Le tracce di un possente circuito murario sono prova
tangibile della sua antichità e grandezza.
- Successivamente la colonizzazione romana interessò il
territorio soletano, attraverso la centuriazione,
e ridefinì il paesaggio agrario e l'organizzazione insediativa. Non mancano i
rinvenimenti di monete riferibili al periodo tardo-antico. Plinio
situava il primitivo abitato soletano tra Otranto e Fratuertium (ab Hydrunte Soletum
desertum, dein Fratuertium).
- In epoca altomedioevale Soleto venne interessata da
immigrazioni bizantine che portarono la lingua e la
liturgia greca, ma anche un rinnovamento economico e culturale. La grecità la
spiritualità greca, i costumi greci (more graecorum)
facevano di Soleto il centro della vasta area alloglotta, isola ellenofona oggi chiamata Grecìa Salentina. Un'epigrafe greca del XI secolo che registra la
nascita di un bambino; un'iscrizione funeraria del 1109 che ricorda la morte di Asote, sono testimonianze tangibili della vitalità di Soleto,
situata in una posizione strategica nella trama del tessuto viario antico del Salento. Il
rito greco vi durò fino al 1598, mentre il dialetto greco si parla ancora.
- Risale al XII secolo la torre-castello che difendeva Soleto,
già contea nel primo periodo angioino. Nel 1334 vennero costruite le mura. Dopo Niccolò Orsini passò a Raimondello del
Balzo Orsini che, insieme al figlio Giovanni Antonio, fu conte di Soleto e principe
di Taranto, praticamente i signori più potenti dell'Italia meridionale. La contea di
Soleto dopo gli angioini venne governata dai durazzeschi (Re
Ladislao di Durazzo), dagli aragonesi (Re Ferrante d'Aragona),
dall'albanese Giovanni Castriota Scanderberg e poi dai Sanseverino, Carafa, Spinola, Gallarati-Scotti. Gli
abitanti si chiamano Soletani.
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- Stemma comunale

Piramide messapica

Tomba messapica

Moneta di età romana

- Affreschi nella Chiesa
- di Santo Stefano

La guglia di Raimondello
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