Interessante sono da visitare:
la Chiesa Madre, d'architettura
settecentesca assai sobria, è stata largamente influenzata da forme pseudo-barocche alla
fine del secolo scorso da Carlo Sada, autore anche
dell'imponente campanile a cupoletta maiolicata . All'nterno della Basilica troviamo
l'altare di Maria SS. dell'Elemosina in stile barocco. Quivi
al centro stava l'immagine - icona bizantina, portata dagli esuli albanesi che
fondarono Biancavilla.
Da circa 10 anni il quadro originale è ora conservato in forziere e sull'altare è posta
una copia. Nelle feste patronali è rimessa, al posto d'onore, l'icona originaria. La
cancellata in ferro che protegge l'altare è del 1740. Di inetresse artistico, nella
basilica, troviamo pure una statua di San Zenone. La scultura in legno si trova nella
Cappella di San Placido e ricorda quello che fu il primo patrono di Biancavilla, le
reliquie del quale furono portate dagli albanesi fondatori di Biancavilla. Nel XVII secolo
fu scalzato come patrono da San Placido.
- Orologio del campanile di C. Sada
-
- San Zenone
All'indirizzo pseudo-barocco ottocentesco appartiene anche la Chiesa del Rosario. Il prospetto è opera dell'architetto
milanese Carlo Sada realizzato precedentemente al 1900
sull'antica facciata. La chiesa si affaccia sulla centrale Piazza Roma.
All'interno della Chiesa
dell'Annunziata vi è il ciclo più ricco di opere di Tamo da
Brescia; nell'abside maggiore gli affreschi ricoprono due pareti con la
"presentazione del Tempio", "l'adorazione dei Magi", "lo
sposalizio di Maria" e "la fuga in Egitto";
La Chiesetta di Tutte grazie
nella omonima via,
fu costruita nel 1783.
Risale al XV secolo, di stile barocco, la Chiesa di Sant'orsola. Si trova vicino al palazzo comunale in Via
Vittorio Emanuele.
- Altri monumenti da ricordare sono:
- la cappella di San Placido,
- la
Chiesa ed il Convento di San Francesco,
- l'Eremo
di Vadalato,
- la Cappella
del Carmelo,
- la Villa
delle Favare,
- il Vallone
di San Filippo.