Il costume tradizionale femminile è noto in
tutto il mondo. Se ne contano più di 15 tipi, tutti diversi, a seconda dell'uso e dell'
occasione che ne determinano la foggia e la dotazione. Il più pregiato è l'abito di gran
gala (neilona) usato per lo più il giorno di Pasqua e
durante la Settimana Santa e ricchissimo di ricami in oro zecchino e abbellito da gioielli
e dalla cintura in argento prodotti dagli artigiani locali. Attualmente l'uso degli abiti
tradizionali, realizzati dalle ricamatrici del luogo, si limita alla Settimana Santa (Java e Madhe) nonchè alle cerimonie nuziali dove il costume è
tutt'ora preferito al comune abito bianco.
La pittura e le arti figurative (icone, mosaici, sculture)
risentono della tradizione culturale albano-bizantina, come anche il ricamo e
l'oreficeria. Di notevole pregio anche la lavorazione del legno, del ferro, e del marmo
(il famoso rosso Montecitorio) estratto dalle cave del monte Kumeta.
Il lago di Piana degli Albanesi è teatro di campionati di
canoa e canottaggio ed è avviato un progetto per la realizzazione di un Centro federale
di canoa e canottaggio di dimensioni europee. Inoltre nel lungolago si svolgono gare
podistiche e passeggiate ecologiche.