storia

         

          Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet), fino al 1941 era chiamata Piana dei Greci perchè professava la religione cattolica di rito greco. E' una piccola cittadina di 6200 abitanti a 23 km da Palermo, sorge alle falde del Monte Pizzuta e guarda una suggestiva vallata dominata dalla presenza dell'omonimo lago sorto dallo sbarramento artificiale di uno dei rami da cui origina il fiume Belice. E' la più popolosa e importante colonia albanese della Sicilia. La fondazione di Piana degli Albanesi risale alla fine del XV secolo quando in seguito alla invasione della penisola balcanica da parte dei turchi ottomani, ottennero da Giovanni II di Spagna il permesso di insediarsi in località della Sicilia occidentale, quasi disabitate, e di conservare il loro culto. Un folto gruppo di famiglie albanesi, circa 2600, nella seconda importante migrazione di coloni albanesi in Sicilia si stanziò in quel casale che allora era denominato Piana dei Greci nel 1468. La data di fondazione è il 30 agosto 1488 quando gli albanesi firmarono i Capitolati di Fondazioni con le autorità ecclesiali monrealesi.
Rimase alle dipendenze feudali dell'arcivescovo di Monreale, che aveva concesso l'autorizzazione per la sua edificazione nella piana, fino al 1767. Dal 1937 è sede della diocesi greco-cattolica (o Eparchia) che ha giurisdizione su tutte le chiese di rito bizantino greco della Sicilia. Nel 1948 i basiliani d'Italia vi hanno aperto una loro casa.  Ancora oggi, dopo cinque secoli, questa comunità ha mantenuto la propria identità etnico-linguistica e religiosa, pur partecipando attivamente alle vicende storiche siciliane e nazionali. Gli abitanti si chiamano Pianési.
 

stemma

Stemma comunale
URL Comune - www.comunepianadeglialbanesi.it
 

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