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Anna Boschi

 

L’universo dell’arte "ufficiale" è molto vasto, coinvolgente, intrigante, ma non sempre
corretto nei confronti dell’artista e del pubblico, in quanto pronto a confezionare - in
qualsiasi momento - quale creatore di "mode" - "geni" in erba destinati ad esaurirsi
nel corso di una stagione.
Tale comportamento rischia di provocare nell’artista un vero e proprio trauma, ma
contemporaneamente tende a far sorgere forti dubbi sulla credibilità del sistema dell’arte.
Purtroppo tutto ciò è lo specchio della società in cui viviamo, dove tutto si usa subito e
si getta, dove vige la formula : "da consumarsi preferibilmente entro il .....", dove
l’interesse personale supera il rapporto umano e sociale.
Ecco allora perchè di fronte all’Arte postale (Mail Art) mi sento ancora una volta di
affermare che il suo straordinario fascino sta proprio nel fatto che è una espressione
artistica non inquinata dal sistema, in grado di esprimere, provocare, denunciare
liberamente, senza limitazioni di sorta.
Artisti di tutto il mondo sono uniti in un abbraccio universale tramite un international
networking circuit in grado di sviluppare rapporti di amicizia e fratellanza con il
superamento delle frontiere, con lo scambio di lavori artistici, con la partecipazione a
progetti internazionali ed anche con incontri mail-artistici durante i quali vengono
eseguite installazioni e performances.
Quindi mail art come "ossigeno", mail art come "free air", mail art come "oasi nel deserto
della incomunicabilità".
La fantasia, il gioco, la creatività sono ingredienti spontanei e stimolanti dell’arte
postale: proprio per questo a molti progetti aderiscono anche Scuole Medie e
Istituti d’arte (italiani e stranieri), presentando lavori ricchi di interessanti concetti.
Tale coinvolgimento penso sia molto importante per l’educazione dei giovani alle
varie forme artistiche e al consolidamento dei rapporti che avvicinano Nazioni
diverse in un unico "feeling", poiché le opere inviate - per la maggior parte di piccole
e medie dimensioni in quanto più idonee al servizio postale - sono in realtà "grandi"
per l’anima che contengono.
 
Altro punto saliente e significativo dello spirito della Mail Art è la non discriminazione:
quindi niente viene rifiutato e, in caso di mostra, tutte le opere vengono
esposte. E qui sta il motivo per cui i valori in cui crediamo (come amore, condivisione,
uguaglianza) sono racchiusi nel cuore della mail art ed espressi artisticamente
in piena libertà senza nessun condizionamento
Credo che questo sia già tanto per un artista.
Anna Boschi

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