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- Un incredibile e stimolante circuito
artistico internazionale multimediale (un vero network)
- sta caratterizzando il nostro secolo. Si
tratta dellarte postale (mail art) che coinvolge operatori culturali di tutto il
mondo (da pittori a grafici, da poeti a performers ecc.:) uniti dallo stesso spirito di
partecipazione e dal desiderio di esprimere la propria creatività senza vincoli di
mercato, pregiudizi e discriminazioni.
- Pur affondando le sue radici nel futurismo
(carte postali di Balla, Cangiullo ecc..), nel dadaismo (vedi Kurt Switters), in alcune
operazioni di Marcel Duchamp e Yves Klein (alcuni ritengono che la storia dellarte
postale inizi già con lemissione in Austria della Corrispondenz Karte
dellImperial-regia Amministrazione - 1° ottobre 1869), la mail art - dopo aver
rappresentato uno dei vari aspetti del gruppo Fluxus sorto negli Stati Uniti nel 1958 e di
cui lamericano Ray Johnson faceva parte - prese un indirizzo autonomo con la
fondazione per parodia nei primi anni Sessanta, ad opera di questo estroverso e anarchico
artista, della New York CorresponDance School in risposta alla New York School of Abstract
Expressionist Corrispondence allora esistente e che lui osservava con occhio ironico.
- In questa scuola "virtuale" (anche
in questo è stato un anticipatore) Ray Johnson raccoglieva gli elaborati dei
corrispondenti con i quali comunicava attraverso il media postale e che rappresentavano
simbolicamente gli studenti, dando così vita a scambi di lavori artistici e interventi su
propri lavori (da citare particolarmente gli "Add to and return to"). Di
conseguenza buste, timbri, francobolli, adesivi ecc. diventarono parte integrante della
comunicazione, che è il punto principale della poetica dei lavori di arte postale.
- Limprevedibile e originale iniziativa
di Ray Johnson diede vita ad una straordinaria rete artistica destinata a svilupparsi in
breve tempo e a comprendere tutti i Paesi del mondo, ed ogni artista corrispondente
cercava di sviluppare un proprio linguaggio con i suddetti mezzi.
- Nasceva la mail art.
- In oltre trentanni sono sorti archivi
di raccolta documenti e materiali vari relativi a progetti di arte postale, si sono
instaurati rapporti di lavoro e collaborazione con lallestimento di mostre
internazionali, contatti personali ecc. Attualmente la principale caratteristica del
movimento mail-artistico è il Network, un vero e proprio circuito artistico
internazionale che sintreccia attorno al pianeta con richieste di partecipazione a
progetti a tema, tramite messaggi visivi, verbali e sonori, incontri, dibattiti e
performances di gruppo. I networkers, utilizzando il media postale, entrano in contatto
fra di loro scambiandosi lavori eseguiti con le varie tecniche artistiche, superando tutte
le barriere politiche, sociali e razziali, e la Mail Art si alimenta continuamente di
grande vitalità e stimolanti idee, elementi questi che rendono larte postale
sensibile contenitore di energia e sentimenti.
- Dopo aver vissuto un periodo volutamente
"marginale", in un circuito quasi privato per dar voce alla creatività
dellartista libero da condizionamenti di mercato e di critica, attualmente la mail
art si sta aprendo - sempre allinsegna del no-profit - alla cultura
"ufficiale", con convegnie attività espositive da parte di gallerie pubbliche e
private, Università, in modo particolare negli Stati Uniti, ma anche in Italia e in altre
Nazioni.
- Questa forma di espressione artistica
universale, senza "contaminazioni", quindi "sincera e spontanea" offre
il vero volto dellartista e le opere di piccole dimensioni (eseguite con le più
svariate tecniche e con mezzi poveri) sono in realtà "grandi" per lanima
che contengono.
- La Mail Art non deve comunque essere
necessariamente un manufatto, una "postcard", una busta ecc. Purchè si ottenga
il messaggio da un punto allaltro viene utilizzata qualsiasi forma di comunicazione:
computer, fax, ecc.
- Negli ultimi anni con lavvento di
Internet e con la stagione sperimentale dellarte visiva attraverso i media
elettronici, anche la mail art - a passo coi tempi - ha rinnovato il suo "look"
trasformandosi in E-Mail Art e destando - come in qualsiasi periodo di innovazione -
consensi e dissensi da parte degli operatori.
- Sono sorti i primi Musei di Mail Art in
Internet con progetti di cyberstamps, rubber stamps, mail art, visual poetry e
segnalazione di cataloghi, "fanzine", riviste, bollettini e attività degli
artisti.
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- Anna Boschi

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