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Giancarlo
Da Lio |
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- Biografia
- Giancarlo Da Lio è nato a Venezia nel 1951.
Dopo la Laurea allUniversità di Padova, ha fatto il servizio militare nel
Reggimento Artiglieria a Cavallo (VOLOIRE) a Milano. Al ritorno alla vita civile si è
dedicato allinsegnamento ed alla critica militante.
- Dagli anni 80 ha creato con
Tiziana Baracchi
il Movimento ITINERARI 80 che sottolinea e fa conoscere la filosofia e lutilizzo
dello spazio darte alternativo, per poter avvicinare alle arti visive quella parte
della popolazione refrattaria a ciò che sa troppo di ufficialità. Allo stesso tempo
mostra ciò che si ritiene oggi marginale, ma che costituisce lufficialità del
domani. E così che Giancarlo Da Lio idea il progetto internazionale
LALBERO
della POESIA, o la POESIA in SCATOLA (superamento della poesia visiva).
- Nel 1996 come critico e teorico firma il
Manifesto dell IPERSPAZIALISMO. Nel 1998 fonda il VIRTUAL MUSEUM 3, casa
museo diffuso alla francese, chiamato virtuale ma di fatto concreto, per sottolineare
leffimero troppo spesso presente in chi dovrebbe operare.
- Dal 1978 collabora con numerose riviste e
periodici pubblicando un migliaio di articoli. Ha curato lorganizzazione di più di
duecento mostre e manifestazioni di arte e poesia, sia in spazi alternativi che ufficiali.
E Direttore Artistico del Garage N° 3 Gallery a Venezia Mestre.
- Dal catalogo del progetto Brain
Academy Apartment della 50 Biennale di Venezia

BRAIN ACADEMY APARTMENT
La nostra condizione di
artisti e di uomini sembra sempre più legata alla condizione delleffimero e del
virtuale. Spesso una scusante per avvallare la pigrizia mentale del non fare o per
giustificare momenti presentati come novità ma che nulla hanno da dire. In questa palude
sembra muoversi loperatore visivo culturale in genere. Il tutto supportato da un
apparato economico che risulta essere lantitesi di ciò che concretamente si
definisce economia. Il Pil delle nazioni sembra costruito con il Monopoli: una partita
dopo cena e tutti ci sentiamo dei Rockfeller per poi ritornare nella nostra banale
quotidianità. Anche per questo motivo i giochi di ruolo stanno ottenendo un grande
successo, una occasione di carnevale continuo dove ci si accontenta di una pseudo
psicoterapia collettiva senza riuscire e/o volere cambiare sostanzialmente.
Linsignificante trionfa sul significante. Unoperazione che è partita dalla
modifica del linguaggio, equiparando il complementare al fondamentale. Creando una
confusione dove tutti siamo operatori di un qualche cosa di importante ma che spesso è
soltanto unetichetta vuota per garantire un significato al non significante. Ma
bisogna stare attenti che non sia troppo dominante altrimenti il nostro mondo
scomparirebbe. Ecco allora un necessario ritorno al futuro anteriore per non essere
omogeneizzati al ribasso. Solo così la parola indipendente acquista un significato
concreto che darà senzaltro fastidio ai sostenitori del nulla. Il progetto
internazionale Brain Academy Apartment si concretizza con operatori / artisti che da
sempre hanno deciso di operare al di fuori della sagra dellinsignificante troppo
spesso premiata dal dominus che vorrebbe vedere gli artisti trasformati in semplici
clientes. Naturalmente la rappresentanza di operatori allinterno del Brain Academy
Apartment e sue pertinenze varie sono uno spaccato trasversale, reale di quello che molti
pensano ancora al margine dellufficialità ma che spesso sono già ufficialità pur
mantenendo sempre una carica propositiva, riflessiva di impatto riconosciuta soltanto da
altre persone altrettanto sensibili. Ecco allora tutta una serie di operazioni che sono
una naturale conseguenza di un processo in atto da alcuni decenni e che ha la capacità
nonostante i vari tentativi di annullamento di rinnovarsi, di affermare un qualcosa che ha
o trova ospitalità naturale soltanto nella casella del significante.
Venezia, Giugno 2003
Giancarlo Da Lio
- Hungarian Stamps
SEZIONE MAIL ART
Qualcuno ama datare la
nascita della Mail Art con il 1° ottobre 1869 data di nascita della prima cartolina
postale. Altri fanno riferimento ai Futuristi e altri ancora alla nascita della New York
School Correspondance da parte di Ray Johnson. Unarte non commerciale, affidata ad
un operatore inconsapevole, il postino. Unarte libera senza fini economici forse
lultima spiaggia per coloro che vogliono essere creativi e non aver obblighi di
mercato. Unarte senza mercanti e senza mercato, affidata al postino come unico
canale comunicativo. Larte affidata al postino, utopia! Le poste funzionano male, a
singhiozzo, ma la Mail Art continua a resistere agli assalti del fax e della posta
elettronica. Anzi ci sarà unulteriore ripresa di questarte ogni qualvolta
lartista sentirà il bisogno di comunicare per posta. La Mail Art rinasce sempre
dalle proprie ceneri come lAraba Fenice. Il suo messaggio è affidato ad un sogno.
Giancarlo Da Lio
SEZIONE PERFORMANCE E
MULTIMEDIALITA
Il corpo delluomo
artista come ultima frontiera dellarte. Qualcuno lo pensa o lo ha pensato. Vedendo
nel proprio corpo come lo strumento più adatto per comunicare. Un messaggio partito dagli
artisti e ripreso massicciamente dal mondo della pubblicità e ultimamente da certe frange
del mondo sindacale e politico. Ecco la performance far parte del mondo fondamentale per
comunicare un dissenso. Un dissenso che fa parte costituzionalmente del vivere e
dellopera di chi si ritiene, vuole essere, si dichiara artista. Ecco luomo
galleria che esprime il suo dissenso verso il mondo del mercato, il suo corpo diventa la
galleria ambulante delle opere degli artisti e di tutti gli altri. Non può offrire altro,
scusate se a qualcuno sembra poco. Come lofferta del corpo come supportato per il
segno-colore, come il corpo come strumento eccellente per poter operare, incidere su una
realtà rifiutata da chi non vuole essere, finire in ununica dimensione.
Giancarlo Da Lio
SEZIONE PITTURA E
MULTIMEDIALITA
Di solito la Biennale di
Venezia sezione Arti Visive tende ad essere sempre un grande spaccato di pittura creando
strappi, fratture nel mondo della critica e delluomo comune. Una situazione
esasperata che ci aveva fatto parlare della morte della pittura ed esaltare altre, nuove
forme. Una falsa necessità di creare etichette, neologismi, barriere innaturali per
cercare di definire i confini delle nazioni dellarte. La virtualità che ha colpito
il mondo della critica sembra avulso allartista pittore. Un antico sostantivo per
ribadire lesistenza di una forma espressiva che è tutto fuorché virtuale. Non è
una contraddizione la presenza di questa sezione allinterno del progetto Brain
Academy Apartment. La casa, il contenitore dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni.
Spesso questo desiderio accompagna luomo pittore per tutta la vita.
Unaspirazione che tende a farci vivere in tensione. Una sana, fondamentale tensione.
Il Brain Academy Apartment è tutto questo. La casa mondiale degli artisti che vogliono,
ostinatamente fare pittura o meglio comunicare con la pittura. Molto spesso non si
conoscono, operano in solitudine, ostinatamente. Poi, il poi, li fa incontrare.
Naturalmente continueranno ad operare in solitudine. La ricerca non paga. Almeno nel
contesto attuale. Importante è affermarlo. Credere fermamente nelle proprie scelte. Sino
allutopia. Unutopia sempre più concreta della virtualità, delleffimero
esaltati a tutti i livelli. Ecco allora la partecipazione ad un progetto che intende con
una mostra, apparentemente virtuale, sottolineare unoperazione concreta.
Giancarlo Da Lio
SEZIONE STUDENTI
Le scuole darte dagli
anni sessanta in poi hanno subito una crisi che le ha portate nel bene o nel male a
notevoli trasformazioni. Si restava stupiti soprattutto dallindifferenza degli
allievi per le manifestazioni artistiche pubbliche. I grandi, significativi avvenimenti
venivano disertati, ignorati. Non si riusciva a capire il perché di questa indifferenza e
ritornava alla mente il desiderio espresso da Giacomo Manzù che la formazione doveva
avvenire nella bottega di tradizione rinascimentale.Una critica al ruolo dei professori,
di una ufficialità molto spesso non significante. La selezione degli studenti presenti
nel progetto Brain Academy Apartment è una dimostrazione che la scuola è cambiata o sta
cambiando. Uno spaccato del Liceo Artistico Statale e dellAccademia di Belle Arti di
Venezia. Un gruppo di giovani che carichi di aspirazioni non vogliono rinunciare
allaspetto formativo di tipo classico pur essendo estremamente attenti alle nuove
possibilità espressive. Non dobbiamo dimenticare che sono figli di unepoca in cui
limmagine in b/n tende appartenere ad un lontano Medio Evo. Quindi limmagine
elettronica tende a farci accettare quella virtualità che ci abitua a tutto sino
allindifferenza. Dove la morte di una persona, filtrata in diretta, è un qualcosa
di naturale. Linnaturale viene elevato alla dimensione della quotidianità.
Giancarlo Da Lio
FUORI DAI DENTI
Tentare un bilancio della 50
Biennale di Venezia con un tutto positivo o un tutto negativo sarebbe troppo limitante.
Come sempre del resto. Una cosa dovrebbe essere certo che la Biennale deve precedere e non
essere momento di tradizionalità. Allora il curatore e i curatori al di là dei soliti
sofismi devono crearsi unità di misura ex novo per far vedere. Altrimenti i luoghi
deputati sono altri. Forse il cantiere dell'Arsenale (ex corderie) con tutto il suo caos
è il vero cuore pulsante di questa Biennale anche con il suo disordine poco amato da chi
ama i luoghi asettici ma il caos/fermento in cui viviamo immersi non può essere avulso
dall'arte. Qualche punto debole c'è sempre. Anche dal punto amministrativo. Gli orari di
chiusura, nocivi per chi non può permettersi un soggiorno di durata media in Venezia e
molte volte si tratta di giovani. Come nel mondo di tutti i giorni c'è qualcosa che non
va. Progetti, esposizioni insignificanti come quella male ideata e peggio realizzata dall'operatore
estetico Emilio Morandi dove non si riscontra nessuna differenza con le sagre paesane. Ma
anche questa è Biennale dove il livellamento culturale in basso delle masse deve essere
tenuto conto come nuova religiosità.
Giancarlo Da Lio
- E-mail: daliobaracchi@hotmail.com
- Indirizzo: Via Cavallotti, 83/B - 30171 Venezia-Mestre Italia
- Tel: 041938033
- Cell: + 393470403128
- Links: www.guzzardi.it/arte/archiviomailart/artistimailart/dalio.html
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Progetto "Artisti in Cornice"
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Movimento
Iperspazialista
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Ambasciata di Venezia
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Padiglione Italia
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Magico Padiglione Italia 1
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Magico Padiglione Italia 2
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Magico Padiglione Italia 3
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Ambasciata
di Venezia-Embassy
of Venezia
Mail
Art Project
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L'Albero della Poesia
Mostra Arti Visive
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Artistamps 2 - Francobollo
d'Artista
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Passeggiata Effimera 2
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Carlo Pecorelli
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