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- PROGETTO INTERNAZIONALE DI MAIL
ART
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- anges dévastés verknoeide engelen
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- "L'être idéal est un ange
devasté par l'amour" (Jean
Cocteau)
- Organizzato da Jack Ross José Vanderbrouke Baudhuin
Simon
- Con la partecipazione del Centro Culturale "Les
Chiroux"
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ESPOSIZIONI
CENTRE CULTUREL "LES
CHIROUX" Place des Carmes, 8 LIEGI dal 15/12/01 al 26/01/02
ONTMOETINGSCENTRUM'TGHELANDT Waalvest z/n 8930
MENEN dal 02/02/02/ al 03/03/02
I testi sono tradotti da
Francesco Mandrino
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- "anges dévastées"
"Come è noto la Mail art,
inventata quarantanni fa da Ray Johnson, consiste in uno scambio libero e senza
scopo di lucro di opere creative ("mailartworks"), prodotte con intenzione
artistica appositamente per il mezzo postale o per altri mezzi di comunicazione (fax,
posta elettronica etc.). In essa ognuno è contemporaneamente artista e pubblico, in un
continuo reciproco mutamento dei ruoli: oggi io creo lopera e tu la ricevi a mezzo
posta, domani tu crei lopera e io la ricevo a mezzo posta." (G. Genghini).
Forse sarebbe meglio dire che R. Johnson l'ha istituzionalizzata, l'ha organizzata, l'ha
diffusa. Infatti qualche anno fa, in occasione del centenario della Biennale di Venezia,
Emilio Morandi di "artestudio" (Ponte Nossa BG) organizzava
provocatoriamente i cent'anni della mail art prendendo come testimonial niente meno che
Van Gogh, le cui lettere al fratello Teo possono essere considerate un esempio di arte
postale ante letteram.
Riguardo al progetto in questione,
"angeli devastati", certamente di alto profilo tanto per l'aspetto grafico
quanto per i contenuti, bisogna ammettere che, nonostante la diffusione del bando e
l'assoluta assenza di censure o selezioni, la partecipazione non è stata grandissima ma
ha interessato buona parte dei mailartisti più noti, in quanto da tempo impegnati nel
circuito con interventi molto validi. Si potrebbe forse pensare ad una sorta di selezione
naturale indotta dalla particolarità, dalla profondità e dal peso del tema proposto; mi
pare di ricordare qualcosa di simile in altrti casi: "Preistory in Forlì",
progetto organizzato da Lia Garavini per il Convegno Internazionale sulla Preistoria, un
progetto a tema libero di Ivano Vitali in collaborazione con l'Editore Chegai, il progetto
per l'Anno Mondiale della Matematica organizzato da Anna Bochi a Castel S. Pietro, e
certamente altri.
Sono mailartisti gl'ideatori,
promotori e curatori del progetto "anges dévastées verknoeide
engelen", in collaborazione col Centre Culturel "Les Chiroux", e
così si esprimono nella presentazione del bel catalogo:
"Perché frequento la rete
mondiale dell' arte postale? Perché vi si scambiano dei semi. Perché è un gioco
divertente e non conformista, libero, senza imposizioni, che procura piacere. Perché
queste frequentazioni sono le più sane che io conosca poiché hanno un'etica:
essa
non ha che una regola liberamente scelta o accettata: lo scambio/baratto postale gratuito
non mercificato.
L'arte postale non ha premi, qui l'arte non è una mercanzia:
comunicazione, contatto, fraternità non sono in vendita.
Perché ho bisogno di far
viaggiare le mie stampe i miei disegni i miei colleges i miei testi. Perché ho delle idee
e delle creazioni da lanciare" (Baudhuin Simon).
"l'arte postale mi è famigliare
da molti anni. Io la pratico sporadicamente, quando il tema mi piace o un amico mi chiede
di partecipare, soprattutto quando il soggetto combatte un'ingiustizia. (Jack Ross).
Il "Vuoto" di nostri
giorni, come l'"Inutilità", sembrano essere colonizzati dai "mercanti di
comunicazione". Il "Vuoto" è occupato da un'armata di "businnessmen
della comunicazione creativa". Tutta l'"Inutilità diventa il prodotto di un
possibile uso, per una messa in vendita possibile.
Fra il mezzo ed il messaggio
c'è una stretta relazione. Il mezzo è cambiato e anche il messaggio è cambiato. Sono
arrivato alla rete nel 1981. Vent'anni d'attività quasi quotidiana. E' una perdita di
tempo? E' il tempo degli angeli? E', forse, quello degli angeli devastati? La storia
metterà ordine in quella che fu una rete di pubblicazioni e di ricordi
individuali.
Questa forte corrente che va ripetendo dappertutto che i vecchi tempi
sono ormai morti riuscirà a mettermi in soffitta?
Non domandatevi più. Restate in
linea. Raccontatemi le vostre storie. (José Vandenbroucke).
Si è parlato di "etica" di
"comunicazione" e di "arte", questo può dare un'idea della vastità
del circuito (fenomeno?) della mail art (a proposito avete notato come i commentatori di
lingua francese abbiano evitato questo termine?), più di questo potranno dire le immagini
ed i testi, il resto rimane appannaggio della curiosità di ciascuno. L'arte postale vi
può dare la speranza che le vostre storie non diventino storia collettiva.
- ("Scripta manent",
mom chere José, les ecriptes retes, on peut mourir tranquilles).

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