Mail
Art (Arte Postale)
La Mail
Art (Arte Postale in Italia) è una forma di arte spedita per
corrispondenza diffusasi a partire dai primi anni 60. L’ideatore di
quello che ben presto diverrà un vero e proprio movimento impiantato e
supportato subito dopo anche nel Network, è l'artista americano
Ray Johnson già membro del gruppo Fluxus. In Italia l'arte
per corrispondenza ha iniziato a diffondersi solo nella seconda metà
degli anni 70, grazie alle operazioni concettuali di "autostoricizzazione"
di Guglielmo Achille Cavellini (GAC).
Libera ed aperta a chiunque ma soprattutto priva di regole prefissate e
senza fini di lucro, la Mail Art esalta il confronto, lo scambio
gratuito e disinteressato tra artisti e proprio attraverso i canali
postali. Il “dono” manifestazione spontanea, unica e rara
nell’Arte Postale, ne diviene il simbolo. Il postino ignaro, ancora oggi
consegna puntualmente i suoi regali e non sa che sono opere di Mail Art.
Anche le poste (e quelle di ogni nazione) timbrano i loro valori bollati
ma spesso inavvertitamente timbrano anche i francobolli autoprodotti e
quindi falsi dei Mail Artists e per il Mailer è una grande
soddisfazione. Ma la Mail Art non è solo arte spedita per posta (dirà a
giusta ragione Ruggero Maggi noto artista italiano) perché ben
presto agli artisti ai grafici e agli scultori si affiancheranno poeti,
poeti visivi, architetti, performers, installatori nonché musicisti. Il
dato di fatto più sconcertante è che la Mail Art oggi, a distanza di più
di quaranta anni, è viva, si rinnova, si trasforma, ed è definita senza
alcun dubbio forse l’ultima vera avanguardia artistica esistente e
consolidata. Sicuramente qualcuno dei Mail Artists attivi da qualche anno
forse non opera più, perché è passato a miglior vita o
semplicemente perché si è ritirato…Ma il testimone è passato
automaticamente alle nuove generazioni ed il camaleontico movimento si
trasforma e rivive. Una testimonianza tangibile sono ancora appunto le
innumerevoli opere Mail solitamente ricche di interventi manuali,
colorazioni, collages, decollages, timbri, bolli, oggettini
tridimensionali applicati, etichette, libri d’artista ecc. e poi gli
accattivanti progetti che danno vita ad un interscambio culturale di
levatura mondiale. Non possiamo disconoscere che questo incredibile e
stimolante circuito artistico internazionale multimediale sta
caratterizzando il nostro secolo e ci dirà in un futuro assai prossimo
se la Mail Art è realmente immortale!
Claudio Grandinetti