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- Biografia
Milena Milani è nata a Savona nel 1917, ha
studiato a Roma dove risiede, pur soggiornando anche a Milano, Venezia,
Cortina d’Ampezzo e Albisola. Rivelatasi nel dopoguerra, ha pubblicato
poesie, racconti, saggi, romanzi ( tra cui La ragazza di nome Giulio,
Longanesi Milano 1964 che fu al centro di un clamoroso processo). Da
questo libro fu tratto un film che rappresenterà ufficialmente l’Italia
al xx Festival Cinematografico di Berlino nel 1970. Ha fatto parte
dello Spazialismo di Lucio Fontana sin dall’inizio di questo Movimento,
firmandone tutti i Manifesti. Ha tenuto più di cinquanta mostre
personali in varie città, con i suoi quadri-scritti e le sue
ceramiche-scritte. Nel 1982 il Comune di Milano le ha conferito la
Medaglia d’Oro di benemerenza civica per le sue attività nel campo della
letteratura, della poesia e dell’arte. Nel 1988 è stata nominata da
Francesco Cossiga, Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della
Repubblica Italiana. Nel 1999 il comune di Albisola Mare le ha assegnato
l’Oscar di Albisola. Nel 2004 è stata insignita del Premio Regionale
Ligure per la letteratura, attribuitole a Genova, città Europea della
Cultura. Nel Luglio 2003, a Savona, a Palazzo Gavotti, si è inaugurata
la Fondazione Museo d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di
Carlo Cardazzo, con le opere della collezione della
scrittrice-pittrice-ceramista, donate alla sua città natale.

Ripensando a Milena
Conoscere e godere dell’amicizia di Milena Milani è un grande
privilegio. Non soltanto per la stima che ho verso le sue opere
letterarie ed il suo essere attiva nel campo delle arti visive ma per
aver imparato molte cose di cui usufruisco nel continuare il mio
itinerario. Un percorso che ha visto incontrarci nel 1989 con la sua
partecipazione alla manifestazione dell’Albero della Poesia.
Un’idea che sfruttava il sentimento dell’alternatività e della filosofia
sul significato e l’uso dello spazio alternativo. Un modo per sfuggire
alla gabbia del sistema dell’arte che ormai aveva poco da dirci. Un
incontro che ha visto la sua partecipazione attiva anche negli incontri
successivi e non solo dedicati all’Albero della Poesia. In
questo contesto esce un volume di poesie intitolato Albero per i
tipi dell’editoria Universitaria. E' il dicembre del 1990 e ricordo la
serata di presentazione in Venezia. Una Venezia che ci sembrava più
viva grazie alla magia della poesia. Successivamente nell’ottobre 1996
c’è una nuova edizione per i tipi del Centro Internazionale della
Grafica con disegni di Ernesto Treccani. Due edizioni che costituiscono
una rarità per i bibliofili e per gli amanti della magia dell’arte.
Un’opera a cui sono stato chiamato a scriverne la prefazione. Cosa che
continuo a considerare un atto di stima. Non solo. Ma anche un dono che
Milena ha voluto lasciare all’Albero della Poesia e alla città
che tanto ama. Un amore che ha sottolineato creando la Fondazione Museo
d’Arte Contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo. Il suo
compagno con cui ha condiviso la storia dell’arte del secondo
dopoguerra. Una storia che non ha bisogno di aggettivi per definirla. Ed
ecco la sua città natale, Savona, aprire le porte di Palazzo Gavotti per
ospitare alcune fra le più belle opere di artisti che hanno lasciato il
loro segno nella storia dell’arte e di proprietà della scrittrice. Il
giorno dell’inaugurazione non potevo mancare, insieme a Tiziana e
Giulia. Eravamo gli unici presenti giunti da Venezia. Una Venezia
comatosa che fa ancora fatica ad accettare l’arte contemporanea e i
grandi spiriti. Chiusa per ferie?
Giancarlo Da
Lio
- Links: www.guzzardi.it/arte/archiviomailart/artistimailart/milani.html
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The Tree of Poetry
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Milena Milani e lo Spazialismo
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Altre opere:
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