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Opera
esposta ad Invadre le Invasioni 2004 |
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Biografia:
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Ha leccato il suo primo francobollo nel
1959. Ha iniziato scrivendo lettere alle ragazze su mezzi differenti:
uno dei preferiti era l’interno dei pacchetti di sigarette Camel. Così
però loro non rispondevano più, anche se nel tempo qualcuna è
diventata una grande amica. Ha sempre considerato la lettera come una
specie di scatola, uno scrigno e la superficie di un cartolina
una tela. Nel 1988 scrive d’arte
per New York Magazine. Nel 1990 durante un soggiorno a Port Washington,
New York, incontra Ray Johnson che viveva nei pressi di Locust Valley ed
entra nella The New York Correspondence School.
Molta è la posta che arriva. Conosciuto come scrittore d’arte
freelance, scrive di Ray Johnson su molti periodici internazionali.
Diventa fitta la corrispondenza con Ray: spedita e non spedita. Inizia a
comprendere i vari aspetti del collage che non aveva mai considerato
prima, particolarmente l’elemento umano. Particolarmente gli elementi
Fluxus-orientati del lavoro: casualità, sincronismo, desiderio e
disegno, e anche possibilità di distruggerlo. Conosce centinaia di
personaggi, artisti, anche attori, che coinvolge nel network di Ray.
Qualcuno si fa totalmente coinvolgere, qualcuno lo crede un po’ pazzo.
E’ un susseguirsi di performance, cartoline, provocazioni che
coinvolgono anche l’uomo della strada, il vicino di casa. E’ l’autunno
del 1990 e si sente totalmente coinvolto nel mail art network.
Due anni
più tardi parte per la Francia per una nuova vita; salutandolo, Ray
Johnson, gli dice:” Parigi è una buona opportunità per te, Matthew, puoi
iniziare la The Paris Correspondence School. In effetti una delle
prime cose che fa in Francia è un timbro di gomma con scritto The
Paris Correspondence School. Nei 12
anni che seguono continua a fare mail art, ma per gli amici, non tanto
direttamente per il network. Ma con sempre grande passione per la mail
art sta alla finestra ad osservare per l’intercorrere di due eventi: la
morte di Ray Johnson avvenuta il 13 gennaio 1995 e l’incalzante presenza
ed influenza di internet. Per Matthew una parte di mail art è un po’
morta con Ray, e l’uso di internet l’ha un po’ relegata a qualcosa del
passato. Ma continua la sua
attività, principalmente come collagista. Fa mostre in tutto il mondo.
Uno scrittore canadese,
lo definisce più o meno
così: “Matthew Rose è come un museo, crea cartoline dalle opere, le
manipola, le trasforma, le ingigantisce e le riappende”.
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(Testo italiano e
sintesi di Tiziana Baracchi, dal materiale fornito direttamente
dall’artista)
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MATTHEW ROSE
- 21
novembre 2004
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Una data importante, Matthew Rose mi invia un suo
collage per sottolineare l’apertura della Ambasciata di Venezia della
Repubblica degli Artisti. Un pezzo che entra nell’Archivio di
ITINERARI 80. Un pezzo significativo che porta il timbro della The
Paris Correspondence School , ricco di valore per i veri mail
artisti. Un collage che mi avverte di quanto siano pericolosi i
principianti.
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Per fortuna l’operare ventennale di ITINERARI 80
non è storia recente e l’Ambasciata di Venezia non è altro che un
nuovo frutto di un percorso che non ammette tentennamenti. Grazie per
il simbolo del fuoco, ci si può scottare. E per l’immagine giovanile
della regina Elisabetta II, la tradizione ha un valore significante. E
noi siamo per il significante.
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Giancarlo
Da Lio
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Progetto "Artisti in Cornice"
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- Indirizzo:
12 Rue Lalande 75014 Paris - Francia
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Links:
www.guzzardi.it/arte/archiviomailart/artistimailart/rose.html
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