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Giuseppe Scaiola

 

Tulbend Tulbend retro

Tülbend China su carta cm 21,4 x 15 Anno 2000

Tülbend Retro

Senza titolo
Senza titolo Acrilico su Cart. cm 26 x 21,3 Anno 1990 Terra d'oro Acrilico su tela cm 200 x 200 Anno 2000
Biografia
Giuseppe SCAIOLA è nato a Cairo Montenotte (Savona) il 21/3/1951. Si diploma al Liceo Artistico "A. Martini" di Savona nel 1971, insegna per un periodo nel medesimo Liceo e contemporaneamente si iscrive all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove si diploma nel 1975. Lasciato l'insegnamento si stabilisce a Milano dove lavora alternando frequenti soggiorni a Savona. La sua prima esposizione è alla Quadriennale di Roma nel 1975, seguono personali al Palazzo dei Diamanti di Ferrara e alla Galleria d'Arte Moderna di Modena, ma è del 1979 la prima personale a Milano, alla Galleria Annunciata, con presentazione di Gillo Dorfles che per l'occasione scrive: " ... la fígura, diventa quello che in realtà non può non essere: attrice di una vicenda, direttrice di una sequenza quasi narrativa ( ... ). E ci sembra che questa frammistione di elementi severamente astratto-costruttivisti e figurativi, sia possibile di inattesi e promettenti sviluppi. Sono di questo periodo, conclusosi in un soggiorno a Parigi nel 1980, i quadri iniziati nel 1974 coll'immagine di una suora, dipinta con tonalità grigie su una superficie monocromatica. Superficie che con l'evolversi della ricerca, si anima di sottili pennellate che arrivano ad occuparne l'intero spazio. Seguono quadri con vascelli, piume, aerei, corni e volpi presentati da critici e poeti quali: Roberto Sanesi, Renato Barilli, Viana Conti, Silvio Riolfo Marengo ed esposti in diverse gallerie in tutta Italia, fino al 1984. Questa serie di lavori è l'evolversi da una pittura analitica, fredda, con un'immagine ossessivamente ripetitiva, ad una pittura più ricca di colore e gestualità. In uno scritto di quel periodo Lucio Del Gobbo scrive: " ... questa capacità di acquisizione dei simbolo, questa possibilità variegata di interpretazione, rendono pago l'artista che cerca altrove. Ed allora è l'ampio campo informale che da scenario diventa luogo di ricerca, che col suo pragmatismo è dimostrazione di artistica aderenza al presente e al proprio intimo sentire". Scritto premonitore, infatti nel 1985 inizia un nuovo cielo di quadri che potremmo definire materici-espressionisti, che vengono esposti per la prima volta alla Galleria Artra di Milano nel 1986. Nel 1989 con una mostra a Stoccarda, catalogo presentato da Peter Krückmann e Fiavio Caroli, inizia una collaborazione con il mondo dell'arte tedesca, è del 1991 l'acquisto di un quadro da parte del Museo d'Arte Moderna Sprengel di Hannover, che si concretizza con la presenza dei suoi quadri nei seguenti musei: Museum Bochum (Bochum), Museurn Ludwig (Colonia); Galerie der Stadt Stuttgart (Stoccarda), Kunstmuseum Bonn (Bonn), Kunsthalle Mannheim (Mannheim). Nei quadri di questo momento compaiono immagini di pini, ninfee, filodendri, campi arati ed altro. Una ricerca sulla natura che, indirizzata inizialmente verso elementi specifici, prosegue poi in una sua visione più ampia. Troviamo l'elemento fuoco con legni veri applicati al quadro, sculture di filodendri in ferro e onde in marmo, ma è preminente il tema della terra, con mille sfumature di marroni. Il 1994 si chiude con un'esposizione di 50 opere al Kuiturhistorisches Museum di Straisund con catalogo presentato da Dieter Ronte che puntualizza: "Scaiola dipinge senza giri viziosi. li suo rapporto con il mondo come artista e pittore è diretto. Scaiola concentra esperienze, le illustra per sottornetterte alle strutture del quadro. Così facendo si producono processi di esemplificazione che sono al tempo stesso un chiarimento ". In un catalogo dei 1996, con testo di Nicoletta Pallini, Scaiola ci presenta quadri intitolati "La natura si muove indipendentemente dal giorno e dalla notte", lavori che sono l'evoluzione sul tema della terra, dove la pennellata e l'uso delle mani si integrano nello spazio chiaro dei giorno o scuro della notte. Arriviamo, nel 1999, alla stesura di un libro, che riporta quadri nei quali la natura si forma e si dissolve, si avvolge e si svolge, si insegue e ritorna, nasce a sinistra e a destra. Nella realizzazione di questi quadri si privilegia l'uso delle dita che si muovono in grande libertà come il pensiero di chi li ha prodotti. Appartengono a questo periodo anche i quadri intitolati "Terra d'oro" dove lo svolgimento del tema della terra è arricchito dalla presenza dell'oro. Il libro con testi di Sepp Hiekisch-Picard, Nicoletta Pallini, Maurizio Vitiello, in quadrilingue accompagna le esposizioni alla Galleria Klaus Braun (Stoccarda), Villa Campolieto (Ercolano), Villa Barrili (Carcare), Spazio Annunciata (Milano), Galleria Bergman (Stoccolma), nel periodo compreso tra il 2000 e il 2001. Il 2002 inizia con l'acquisizione da parte del Civico Museo d'Arte Contemporanea di Milano (CIMAC) di un quadro dal titolo "Terra d'oro". Il quadro entra in una collezione di altissimo valore, composta da circa 125 opere di 100 artisti, rappresentativa della pittura italiana del 20' secolo. Da questa collezione nasce una mostra intitolata "Bella Pittura" che è presentata in aprile 2002 in Germania al Nuovo Museo di Weimar, in luglio al Museo di Wuppertal e nel gennaio 2003 in Austria a Klagenfurt.
 
Indirizzo:Via S. Maria Maggiore, 1/4 - 17100 Savona (Italia)
Tel.019851924
Cell. 3883939006
E-mail: giuseppe@giuseppescaiola.com
Web Site: www.giuseppescaiola.com
 
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Mostra Personale presso il Neuer Kunstverein ad Aschaffenburg - Germania

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