- Biografia
- Giuseppe SCAIOLA è nato a Cairo Montenotte
(Savona) il 21/3/1951. Si diploma al Liceo Artistico "A. Martini" di Savona nel
1971, insegna per un periodo nel medesimo Liceo e contemporaneamente si iscrive
all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove si diploma nel 1975. Lasciato
l'insegnamento si stabilisce a Milano dove lavora alternando frequenti soggiorni a Savona.
La sua prima esposizione è alla Quadriennale di Roma nel 1975, seguono personali al
Palazzo dei Diamanti di Ferrara e alla Galleria d'Arte Moderna di Modena, ma è del 1979
la prima personale a Milano, alla Galleria Annunciata, con presentazione di Gillo Dorfles
che per l'occasione scrive: " ... la fígura, diventa quello che in realtà non
può non essere: attrice di una vicenda, direttrice di una sequenza quasi narrativa (
... ). E ci sembra che questa frammistione di elementi severamente
astratto-costruttivisti e figurativi, sia possibile di inattesi e promettenti sviluppi.
Sono di questo periodo, conclusosi in un soggiorno a Parigi nel 1980, i quadri iniziati
nel 1974 coll'immagine di una suora, dipinta con tonalità grigie su una superficie
monocromatica. Superficie che con l'evolversi della ricerca, si anima di sottili
pennellate che arrivano ad occuparne l'intero spazio. Seguono quadri con vascelli, piume,
aerei, corni e volpi presentati da critici e poeti quali: Roberto Sanesi, Renato Barilli,
Viana Conti, Silvio Riolfo Marengo ed esposti in diverse gallerie in tutta Italia, fino al
1984. Questa serie di lavori è l'evolversi da una pittura analitica, fredda, con
un'immagine ossessivamente ripetitiva, ad una pittura più ricca di colore e gestualità.
In uno scritto di quel periodo Lucio Del Gobbo scrive: " ... questa capacità di
acquisizione dei simbolo, questa possibilità variegata di interpretazione, rendono pago
l'artista che cerca altrove. Ed allora è l'ampio campo informale che da scenario diventa
luogo di ricerca, che col suo pragmatismo è dimostrazione di artistica aderenza al
presente e al proprio intimo sentire". Scritto premonitore, infatti nel 1985
inizia un nuovo cielo di quadri che potremmo definire materici-espressionisti, che vengono
esposti per la prima volta alla Galleria Artra di Milano nel 1986. Nel 1989 con una mostra
a Stoccarda, catalogo presentato da Peter Krückmann e Fiavio Caroli, inizia una
collaborazione con il mondo dell'arte tedesca, è del 1991 l'acquisto di un quadro da
parte del Museo d'Arte Moderna Sprengel di Hannover, che si concretizza con la presenza
dei suoi quadri nei seguenti musei: Museum Bochum (Bochum), Museurn Ludwig (Colonia);
Galerie der Stadt Stuttgart (Stoccarda), Kunstmuseum Bonn (Bonn), Kunsthalle Mannheim
(Mannheim). Nei quadri di questo momento compaiono immagini di pini, ninfee, filodendri,
campi arati ed altro. Una ricerca sulla natura che, indirizzata inizialmente verso
elementi specifici, prosegue poi in una sua visione più ampia. Troviamo l'elemento fuoco
con legni veri applicati al quadro, sculture di filodendri in ferro e onde in marmo, ma è
preminente il tema della terra, con mille sfumature di marroni. Il 1994 si chiude con
un'esposizione di 50 opere al Kuiturhistorisches Museum di Straisund con catalogo
presentato da Dieter Ronte che puntualizza: "Scaiola dipinge senza giri viziosi.
li suo rapporto con il mondo come artista e pittore è diretto. Scaiola concentra
esperienze, le illustra per sottornetterte alle strutture del quadro. Così facendo si
producono processi di esemplificazione che sono al tempo stesso un chiarimento ".
In un catalogo dei 1996, con testo di Nicoletta Pallini, Scaiola ci presenta quadri
intitolati "La natura si muove indipendentemente dal giorno e dalla notte",
lavori che sono l'evoluzione sul tema della terra, dove la pennellata e l'uso delle mani
si integrano nello spazio chiaro dei giorno o scuro della notte. Arriviamo, nel 1999, alla
stesura di un libro, che riporta quadri nei quali la natura si forma e si dissolve, si
avvolge e si svolge, si insegue e ritorna, nasce a sinistra e a destra. Nella
realizzazione di questi quadri si privilegia l'uso delle dita che si muovono in grande
libertà come il pensiero di chi li ha prodotti. Appartengono a questo periodo anche i
quadri intitolati "Terra d'oro" dove lo svolgimento del tema della terra è
arricchito dalla presenza dell'oro. Il libro con testi di Sepp Hiekisch-Picard, Nicoletta
Pallini, Maurizio Vitiello, in quadrilingue accompagna le esposizioni alla Galleria Klaus
Braun (Stoccarda), Villa Campolieto (Ercolano), Villa Barrili (Carcare), Spazio Annunciata
(Milano), Galleria Bergman (Stoccolma), nel periodo compreso tra il 2000 e il 2001. Il
2002 inizia con l'acquisizione da parte del Civico Museo d'Arte Contemporanea di Milano
(CIMAC) di un quadro dal titolo "Terra d'oro". Il quadro entra in una collezione
di altissimo valore, composta da circa 125 opere di 100 artisti, rappresentativa della
pittura italiana del 20' secolo. Da questa collezione nasce una mostra intitolata
"Bella Pittura" che è presentata in aprile 2002 in Germania al Nuovo Museo di
Weimar, in luglio al Museo di Wuppertal e nel gennaio 2003 in Austria a Klagenfurt.
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- Indirizzo:Via S. Maria Maggiore, 1/4 - 17100 Savona (Italia)
- Tel.019851924
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3883939006
- E-mail: giuseppe@giuseppescaiola.com
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Mostra
Personale
presso il Neuer Kunstverein ad Aschaffenburg - Germania

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