
Articolo pubblicato su AZ 60 6/1998
L’abitudine per il passato non deve impedire le
aspettative per il futuro. In questa direzione nasce il manifesto
del movimento Iperspazialista. Un manifesto per ribadire antiche e
nuove idee sull’uomo e sul ruolo dell’artista di fronte al nuovo
millennio. Gli iperspazialisti rappresentano lo spazio come nuova
frontiera, ogni frontiera ha creato nuovi ideali, nuovi modus
vivendi. Il manifesto è un’opera che invita l’uomo a liberarsi
dalle paure, dalle ansie, dalle catene che lo tengono legato a
forme stereotipate, ripetitive, passatiste. Il superamento di
questi ostacoli non deve essere considerato opera impossibile
altrimenti ametteremmo la nostra sconfitta nella paura di
attraversare i limiti del conosciuto. Gli iperspazialisti lanciano
questa sfida, non hanno paura di esplorare nuovi misteri. Misteri
dapprima esplorati con mezzi paragonabili alle caravelle di
Colombo ma che costruiranno pietre miliari nella storia culturale.
Aspirazioni presuntuose? Se sei contro l’immobilismo, la mancanza
di creatività, lo scetticismo e l’allineamento culturale oggi hai
una speranza offerta dall’Iperspazialismo.
Giancarlo Da Lio
Scritto sul catalogo della mostra IPERSPAZIALISMO ad Adria (RO)
(dal 2
all’8 Settembre 2000)
PIANETA TERRA 2051
Il nome è spesso indice di destino. La storia del
movimento Iperspazialista si arricchisce di un’altra tessera di un
viaggio che fa tappa in uno spazio finalizzato sin dalla sua
nascita al nuovo. Filosofia troppo spesso rifiutata da una città
che ha scelto come modus vivendi il non realizzare. Un incontro,
il nostro, che vuole andare oltre il solito ovvio, tante volte,
troppe volte déjà vu.
Venezia, Marzo
1999
Giancarlo Da Lio
Testo
sulla cartolina d’invito della mostra
Alla fine del Carnevale si inaugura una mostra. La
data acquista un significato preciso: l’Iperspazialismo non è uno
scherzo, il Carnevale è finito. Com’è costume nella città lagunare
a mezzanotte la marangona suona la fine della festa e le maschere
raccolte nella celebre piazza intonando la nenia “ el va, el va”
si levano le baute. Da quel momento si dovrebbe essere più se
stessi e il raziocinio ci aiuta a non fare, a non prendere
posizioni assurde. Le sentinelle tornano ad essere vigili lungo la
nuova frontiera, tutti nel proprio Bunker Art per difendere la
posizione, la scelta di tutto quello che perennemente è messo in
pericolo dall’imperatore dello stato di mediocrità aiutato dal suo
servile ministro degli esteri Invidia. Abbiamo rischiato di essere
assorbiti da un enorme buco nero che aveva corteggiato mediante
l’antica, universale arma della lusinga i nuovi esploratori. La
maga Circe è una bella tentazione ma i viaggiatori spazio
temporali hanno superato i pericoli della tempesta che solitamente
riesce in poco tempo a distruggere la storica fatica. Gli
esploratori continuano il loro percorso, aiutati, sostenuti,
protetti dal sapere che le posizioni raggiunte non sono state
abbandonate ma validamente difese. L’odissea del 2001 è finita,
ricomincia l’espansione.
12
Febbraio 2002
Giancarlo Da Lio
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Scritto sull’invito della mostra presso il Virtual Museum 3
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Casa Museo a Borgo Valsugana (TN)
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(dal 12 al 28 Febbraio 2002)
ESPACE UNDERWOOD LIMOGES
Pour moi, arriver à Limoges pour une exposition, c’est comme
revenir à la maison. Une ville projetée vers le futur tout en
n’oubliant pas le passé. Elle semble la ville idéale pour une
exposition des iperspazialisti, depuis toujours attentifs à ce
futur antérieur qui, avec son sens doit forcément faire réfléchir
ceux qui aiment uniquement le passéisme.
Le passéisme fin en soi ne peut avoir de sens, je dirais meme
aucun sens, puisqu’il fait tomber l’art, la recherche dans une
voie sans issue qui ne laisse des alternatives qu’à la
répétitivité. Voilà alors se réaliser les limites d’un prison pour
un homme à une dimension dont je n’ai jamais apprécier l’avantage.
Iperspazialismo signifie liberté, opportunité offerte
généreusament à tous ceux qui ne veulent pas etre embrigadés parmi
les passéistes. Meme en cela les iperspazialisti sont des
révolutionnaires, défendant de facon intelligente un passé qui ne
doit pas etre considéré seulement comme fossilisation mais aussi
comme énergie pour un futur qui est déjà parmi nous. A cette
nouvelle étape nous nous retrouvons unis comme au début. Les cinq
signataires du manifest historique tout en gardant leur
autonomie. Tiziana Baracchi qui aime la mail art et donc la
communication. Un communication qui a comme objet la musique des
Beatles, la ville de New York et les paysages artificiels. Trois
thèmes que nous trouvons constamment dans une élaboration qui a
une prédilection pour la récupération de matériaux que notre
quotidienneté tend à nous faire bruler trop vite.
Cesare Iezzi signataire historique,le jeune du mouvement pour son
age mais pas pour son parcours, sa souffrance, sa recherche. Une
œuvre d’archéologue spatial qui ne s’arrete pas pos seulement au
passé antérieur mais qui a une prédilection pour le futur
antérieur en tant que iperspazialista.
Ettore Le Donne l’artiste maudit pour son habilité et pour sa
rigueur qui s’efforce de maintenir aussi des rapportes
interpersonnels. Au nom de cet effort on tend à lui pardonner meme
les erreures qu’il a souvent tendance à commetre comme un novice,
il ne s’apercoit peut-etre pas qu’il est passé dans une autre
catégorie.
A Giuseppe Masciarelli j’envie la fraicheur
provocante.
Cela semole incroyable mais son envie d’agir l’amène à commencer
des percours qu’on n’aurait pas tous le courage de faire. Les
routes du ciel amènent à mille solutions, à mille questions.
Antonio Paciocco avec son archéhomme a une vision ancienne et
mystérieuse. Nous avons peut-etre perdu la connoaissance de nos
racines. Il peut etre l’ambassedeur du guerrier de Capestrano,
aussi mystérieux en face du conventionnel.
6 Julliet
2002
Giancarlo Da Lio
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Scritto in occasione della mostra presso lo
spazio Underwood a Limoges Francia.
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(dal 6 luglio prolungata al 6 settembre 2002)
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IPERSPAZIALISMO
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LA
NUOVA FRONTIERA
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IL PASSATO
La grande peste. Venezia svuotata dei suoi
abitanti e dei suoi valori. Il fenomeno si è ripetuto in questo
secondo dopoguerra e le cause del morbo sono state la mediocrità,
la pigrizia e la massificazione in un tentativo di falsa
democrazia. Una Venezia non più regina se non della mediocrità. Il
fango su cui poggia sembra aver marcito tutto. I più si sono
accontentati di essere incasellati nel vuoto della negatività. Ed
è giusto che i mediocri abbiano la loro casella ma non devono
avere la presunzione di occupare il pieno significante. Venezia
inghiotte nel pantano i suoi artisti. Del contemporaneo non v’è
traccia se non nei rifiuti accumulati sulla riva di qualche
canale. La carcassa di una lavatrice, una sedia in plastica. Il
contemporaneo è stato estraniato da una città vetrina solo per il
convenzionale.
IL
FUTURO
L’Iperspazialismo costituisce opera originale già
nella sua idea, nella possibilità di movimento che offre a tutti.
E’ un manifesto senza limiti che offre non solo all’artista ma a
tutti i rami della conoscenza una possibilità di nuova indagine.
E’ questa la prima grande, originale opera creativa donata dai
firmatari del manifesto. Le opere sono le idee, senza idee non ci
possono essere opere. E’ la possibilità di una comune riflessione
artistica-scientifica che ci porta ad un uomo più cosciente.
L’apertura è il maggior pregio dell’Iperspazialismo.
Un’esaltazione della libertà. Della possibilità, del grande
spazio, uno strumento messo a disposizione di tutti. Un rapporto
tra uomo e grande spazio planetario sarà, dovrà essere diverso,
ogni nuova frontiera ha creato nuovi modelli.
Pianeta Terra 2051
Giancarlo Da Lio
Scritto sul pieghevole della mostra alla galleria Nuovo Spazio
(dal
6 al 21 Dicembre 1997)
IPERSPAZIALISMO
Principali Tappe
Manifesto firmato il 22 febbraio 1996 da:
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TIZIANA BARACCHI
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GIANCARLO DA LIO
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CESARE IEZZI
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ETTORE LE
DONNE
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GIUSEPPE MASCIARELLI
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ANTONIO PACIOCCO
Manifesto del Movimento presentato :
il 27 aprile 1996
a CHIETI
KAPSIKO KLUBO
dal 28 settembre al 1° novembre 1996 a NÁQUERA
Spagna SALA de AYUNTAMIENTO
dal 30 gennaio al 13 febbraio 1997 a
VALENCIA Spagna Galleria ANAGMA
il 25 aprile 1997
a BRUNNENBURG - TIROLO (BZ)
Castello di BRUNNENBURG
il 19 maggio 1997 a
ROVERETO (TN) MART sede di Rovereto
dal 6 al 21 dicembre 1997 a
VENEZIA MESTRE Galleria NUOVO SPAZIO
il 25 aprile 1998 a MARIANO DEL FRIULI
(GO) Centro Documentazione e Studio
dal 4 al 12 agosto 1998 a SANT’ EUSANIO
FORCONESE (AQ) Sede PRO LOCO
dal 20 al 31 marzo 1999 a VENEZIA
MESTRE Galleria NUOVO SPAZIO
il 25 aprile 1999 a
VENEZIA MESTRE ITINERARI 80 Center
dal 31 dicembre1999 al 17 gennaio 2000 a BORGO
VALSUGANA VIRTUAL MUSEUM 3
dal 2 all’8 settembre 2000
ad ADRIA (RO) Biblioteca COMUNALE
dal 5 al 25 settembre 2001 a
CHIETI BUNKER delle CLARISSE
dal 12 al 28 febbraio 2002 a BORGO
VALSUGANA (TN) VIRTUAL MUSEUM 3
dal 6 luglio al 6 settembre 2002 a
LIMOGES Francia Espace UNDERWOOD
dal 15 marzo al 9 aprile 2003 a VENEZIA
MESTRE GARAGE N° 3 GALLERY