ARTE POSTALE

MAIL ART
ART POSTAL
POSTKUNST
ARTE CORREO

di Tiziana Baracchi
E’ nata a New York negli anni 60. Qualcuno vorrebbe addirittura farla nascere a Vienna il 1° ottobre del 1869 con la prima cartolina postale. Ma il fare un disegno o un collage e poi spedirlo per posta non vuol dire fare Mail Art. Sarebbe troppo facile. Anche se è facile poter partecipare al network nato qualche decennio orsono in America. Tutto è iniziato negli anni sessanta con la fondazione della New York School of Correspondance, primo nucleo di Mail Art. Da essa si diffuse l’abitudine di certi artisti di scambiarsi oggetti d’arte. Lavori di qualsiasi tipo: dal disegno alla pittura, dal collage alla scultura, ma accomunati da una sola caratteristica e cioè la possibilità di essere idonei alla spedizione postale. Nasce così la rete. Una rete finissima ma ricca di maglie che mette in contatto e che tiene in contatto artisti di tutto il mondo. Presto nascono i progetti e la loro diffusione. I progetti hanno delle caratteristiche ben precise e già nei loro editti si capisce se chi l’ha emanato è un artista della rete o uno che voglia introdursi in essa. Nessun problema, la partecipazione è libera a tutti, ma bisogna attenersi alle regole per partecipare. Poche ma precise. Un progetto in genere ha un tema che può essere anche libero, delle dimensioni predefinite o no, come la tecnica che in genere è libera ma può non esserlo. Quello che comunque deve essere tassativo e specificato nella chiamata è che il progetto di Mail Art non deve avere giurie, selezioni né tasse o spese di partecipazione. Le opere ricevute per il progetto vanno esposte e mai vendute. L’artista che ha fatto l’opera deve essere informato sul suo utilizzo: una mostra, una archiviazione, un catalogo o ogni altro tipo di pubblicità. In cambio regala l’opera a chi ha promulgato il progetto che in veste di curatore deve preoccuparsi della sua diffusione in ogni maniera e dei nomi di chi vi ha partecipato con l’opera. E’ lecito partecipare con ogni tipo d’opera se differentemente non è richiesto, ma negli anni si sono caratterizzati certi tipi di lavori che sono diventati una prerogativa di chi pratica la Mail Art, in particolare la cartolina e il francobollo d’artista.Anche questo tipo di attività necessita di molta costanza e pazienza nell’aspettare risposte che quasi sempre giungono dopo mesi e spesso anche dopo anni. Sembra un gioco, ma non lo è. Sono centinaia gli artisti in tutto il mondo che vi partecipano. Ma alcuni lo fanno solo per poche volte, magari anche una sola volta. Solo qualche decina in realtà sono inseriti nella rete da decenni e vi partecipano costantemente. Non possiamo non citare l’intensa attività dagli USA di Reid Wood, Buz Blurr, Honoria Starbuck e Joel Cohen; dal Canada quella di Diane Bertrand e Dale Speirs; dal Giappone di Ryosuke Cohen e di Gianni Simone; dall’Australia di Pete Spence; dalla Francia di Pascal Lenoir, Rémy Pénard e Yolaine Carlier; dalla Germania di Henning Mittendorf, Michael Fox e Karl F. Hacker; dalla Svizzera di Lothar Trott; dal Lussemburgo di François Frisch; dal Belgio di Guido Vermeulen, Simon Baudhuin e Bernd Reichert, dall’Olanda di Ad Breedveld e Ko de Jonge, dalla Spagna di Miguel Jimenez, Bartolomé Ferrando e Cesar Reglero. Ma è l’Italia assieme agli USA ad offrire il maggior numero di artisti, basterà citare Tiziana Baracchi, Claudio Grandinetti, Giovanni Strada e Ruggero Maggi


Data: 10-03-2006





 

 
M.I.M.A. Museo Internazionale Mail Art
by Claudio Grandinetti

 

Via Popilia n° 208/B  87100 Cosenza ITALIA

 

Info: claudiograndinetti@tiscali.it
claudiograndinetti@yahoo.it
 
Tel. 0984 33480 - Cell. 330863221

  Museo Internazionale Mail Art by Claudio Grandinetti Via Popilia n° 208/B  87100 Cosenza ITALIA