M.I.M.A. Museo Internazionale Mail Art
 
Vittore Baroni ITALIA
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ARTE COME REGALO
(IT’S A NET, NET, NET, NET WORLD)
 
La mail art è un felice viluppo di contraddizioni, un gioco “infinito” ed etereo di corrispondenze, nascoste, intuite, immaginarie, divertenti, poetiche, provocatorie, banali, rivoluzionarie. Indipendentemente dai materiali circuitati, peculiari e specifici ad ogni diversa epoca della sua lunga parabola evolutiva - con una graduale ma costante tendenza della rete ad ampliarsi e diversificarsi - la caratteristica più dirompente della mail art resta la sua apertura a tutti e soprattutto il fatto di essere creata per esser poi regalata. Si tratta di un semplice ma sostanziale mutamento di attitudine, che riporta alla mente (non a caso, vista la contiguità temporale nell’affermarsi delle due espressioni) certo teatro di strada d’avanguardia dei ’60, come quello proposto dal Bread and Puppet o dal Living Theater, happening totali che mettevano in pratica l’equazione arte=vita con gran semplicità di linguaggi e immediatezza comunicativa, senza escludere per questo una toccante profondità di contenuti. Come il Living tentava utopisticamente di porre in azione un teatro al di là del teatro capace di coinvolgere il pubblico in un rito collettivo, così la mail art si situa fin dal principio nell’ottica di un arte al di là dell’arte, senza più il tabù della preziosità e inviolabilità dell’opera-capolavoro (spesso i materiali mailartistici vengono riciclati, mutilati, passati di mano in mano come cadavres exquis), oltre il mito dell’artista come geniale demiurgo isolato sul suo piedistallo.
Parliamo di arte “regalata” piuttosto che scambiata, in quando dietro al quotidiano baratto di materiali si percepisce un gran desiderio di offrire disinteressatamente, di stupire come in un potlatch pellerossa, di farsi gioco della pretenziosità dell’arte ufficiale, di operare in senso contrario al dominante sistema delle merci per ritrovare una dimensione espressiva giocosa e puramente spirituale. L’avventura Fluxus ha delineato un formidabile e rigoroso programma Intermedia sulle possibilità per l’arte di invadere la quotidianità, portato a termine da una coalizione internazionale di artisti a tempo pieno, o almeno part-time. La mail art, come diretta e inevitabile conseguenza di alcuni assunti Fluxus, è un eterogeneo e discontinuo insieme di quotidiane interferenze creative realizzate perlopiù da non-artisti nei ritagli di tempo. Può quindi permettersi il lusso di essere (in tutti i sensi) gratuita.
 
Vittore Baroni
(estratto dal catalogo di Bassano 2000)
Museo Internazionale Mail Art