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- .......... Giorgio Agnisola (1947) opera come consulente e critico
d'arte moderna e contemporaneo nell'ambito degli accordi internazionali per gli scambi
culturali. E' membro dell'Associazione internazionale Critici d'Arte. Ha scritto molti
libri, tra cui: "Arte presente in Belgio" (1986), "Arte in Lussemburgo dopo
il 1943" (1989), "Jurij e Lara, lettura de Il Dottor Zivago" (1993).
Collabora da anni alle pagine culturali del quotidiano "Avvenire". Recentemente
ha pubblicato per la collana, diretta da Mauro Maldonato, "Alchimie", per conto
dell'Alfredo Guida Editore, "L'ADDIO Lettura del distacco d'amore", presentato
al "Caffč Letterario Guida/Scaturchio", in Piazza San Domenico Maggiore.
- .......... Sulla seconda di copertina del libro si legge: "Quali
sono i sentimenti, le emozioni, i pensieri riflessi nel profondo che accompagnano il
distacco d'amore? Come si configura e cosa significa, in termini umani, psichici,
metaforici l'addio? E ancora: come accadono la crisi e la fine di un amore?
- .......... Lucidamente, intensamente Giorgio Agnisola analizza la
separazione amorosa nelle sue molteplici manifestazione e circostanze della vita,
interpretandola, entro un articolato, suggestivo percorso investigativo, attraverso la
lettura di pagine conosciute e significative della letteratura di ieri e di oggi.
- .......... La scelta dei testi č esemplare. Potrebbe dirsi che i brani
poetici e narrativi facciano parte integrante dell'analisi: che non č propriamente
psicologica, bensė umana, sentimentale, poetica.
- .......... Ne risulta una densa, ricca esplorazione di una delle
esperienze imprescindibili dell'amore e della vita."
- .......... Sono state prese in considerazione da Giorgio Agnisola pagine
di Diego Valeri, Einrich Kleist, Scipio Slataper, Pablo Neruda, Anna Achmātova, Blagha
Dimitrova, Eugenio Montale, Vincenzo Cardarelli, Costantino Kavafis, Pasquale Maffeo,
Pedro Salinas, Mario Pomilio, Robert Musil, James Joyce, Andrea De Carlo, Vercors, Gibran
Kahlil Gibran, Marguerite Duras, Margaret Mitchell, Gustave Flaubert, Eroch Kastner, Boris
Pasternāk, Evgenij Evtusenko, Pedor Dostoevskij, Michele Prisco, Margherita Guidacci,
Biagio Marin, Anne Philipe, Sidonie Nadherny, iosif Brodskij, in cuisono sottolineate le
tematíche: il distacco transitorio, l'assenza, la lontananza, il distacco apparente, il
distacco invisibile, la crisi dell'amore, il distacco incompiuto, la fine dell'amore,
l'addio, il distacco unilaterale, l'amore abbandonato, l'amore tradito, la morte
dell'amante, la metafora dell'addio.
- .......... Colla lettura delle oltre centrotrenta pagine di questo
libro, che nel panorama letterario offre un pregevole ragguaglio su una evenienza della
vita, e, quindi, colma una lacuna editoriale, si percepisce che la circostanza dell'addio
č stata trattata da prestigiosi nomi, che tagliano sull'argomento in maniera diversa, ma
con sostenuta intensitā.
- .......... Non sempre la vita ci mostra la faccia felice, anzi ci
"regala" delusioni e stop, insomma ostacoli.
- .......... E su maturate o repentine asperitā la coscienza subisce
sussulti dilatativi.
- .......... Coll'avanzamento dell'etā e della maturitā emerge una
sensibiltā esistenziale che oserā riempiere le falle, ma non riuscirā, forse, a
cancellare cicatrici.
- .......... Ma, talvolta, il dolore cede il passato a rinascite interiori
e a confronti con se stessi e con la vita.
- .......... Probabilmente ricomporre il proprio universo interiore č la
dinamica da sostenere per captare il senso del mondo e comprendere il sentimento della
vita.