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           Maurizio Vitiello su Natale all'Annunziata

Novità artistiche all'Ospedale dell'Istituto della SS. Annunziata di Gaeta

 

 
 
..........   La splendida base di candelabro in argento (secc. XIV-XV) "Fuga in Egitto", pezzo davvero raro dell'Istituto SS. Annunziata, merita un viaggio a Gaeta.
..........   E' stata esposta nella mostra "Natale all'Annunziata", preparata sotto la direzione artistica di Eloisa Intini e grazie al leggero ed abile allestimento scenografico di Massimo Patroni Griffi, che ha visto presenti manufatti della fascia presepiale, del ritrovato ramo dell'antiquariato e del fertile settore dell'artigianato artistico.
..........   L'esposizione promossa dal Comune di Gaeta, dalla Provincia di Latina, dall'APT di Latina, dalla Confcommercio della Provincia di Latina, dall'Associazione "Decorart" di Gaeta è stata visitata da migliaia di persone giunte da tutt'Italia, in trasferimento o in momentaneo soggiorno a Gaeta per raggiungere Roma, meta importante ed obbligata per onorare il giubileo.
..........   L'organizzazione generale è stata sorvegliata ed amministrata dall'Assessorato al Turismo e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Gaeta, il coordinamento dell'artigianato artistico della Campania è stato pilotato da Pasquale Mancini, mentre hanno collaborato l'associazione Italiana "Amici del Presepio" della sezione di Napoli e l'associazione Culturale "Il Cerchio" di Napoli, mentre sono da ringraziare l'Istituto della SS. Annunziata, il Centro Storico Culturale "Gaeta", il Dr. Salvatore Valente, il M° Alessandro Giliberti, Graziella Deliberato e Annamaria Schiano.
..........   Hanno esposto i loro prodotti artistici: "Alois E"di San Leucio di Caserta, Lorenzo Caso di Napoli, Doria Catello di Napoli, Ciro Adriano Ciavolino di Torre del Greco (NA), Lorenzo Ciavolino di Torre Del Greco (NA), Maria Pia Daidone di Napoli, Anna Maria D'Auria di Castellammare di Stabia (NA), Ines de Leucio di Terranova (Av), Filippo De Stefanis di Napoli, Salvatore De Stefano di Napoli, Silvano Del Grande di Napoli, Clara Garesio, Francesca Gianai di Napoli, Natalia Gianani di Napoli, Alessandro Giliberti di Napoli, Giuseppe Guglielmi di Napoli, Eloisa intini di Gaeta (LT), Ulderico Pinfildi di Napoli, Rocco Rossi di Frattamaggiore (NA), Elvio Sagnella di Cerreto Sannita (BN), Salvatore Sarno di Napoli, Michele Scala di Torre del Greco (NA), Rosario Signore di Napoli, "Maestranze di Raffaele Sorrentino" di Napoli, Luigi Suarato di Monteforte Irpino (AV), Rosaria Tancredi di Napoli, Massimiliano Taurisano di Napoli, Maria Tobia di Cascano (CE), Giuseppe Gilardi di Napoli, Carmen Gorscì di Napoli, Maria Iappelli di Napoli, Matteo Troiano di Napoli, Antichità Silvestri di Formia (LT), "Le Trasparenze" di Formia (LT), Angela Questa. 
..........   Da ricordare, poi, che negli ultimi anni è stata costituita a Gaeta una scuola di figure presepiali, organizzata dal maestro Alessandro Giliberti, a cui partecipano attivamente Maria Belsito, Francesca Di Milla, Felicita Magliozzi, Olinda Manzi, Patrizia Mitrano, Grazia Nerone, Valeria Patteri, Elena Valente.
..........   Un catalogo ha corredato l'interessante rassegna in cui si possono leggere i contributi di Silvio D'Amante, Sindaco di Gaeta, Paride Martella, Presidente dell'Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Latina, Vincenzo Zottola, Presidente Confcommercio della Provincia di Latina e Ascom di Gaeta, e le note di Eloisa Intini sullo spirito dell'iniziativa e di L.C. su "Gaeta: dalla leggenda alla storia Il e su "L'Istituto e la Chiesa della SS. Annunziata".
..........   L'opera monumentale della SS. Annunziata (chiesa, ospedale ed orfanotrofio) sorta fuori la cinta urbana fu fondata nella prima metà del secolo XIV, per fini assistenziali dalla l'Universitas civitatis Caietae".
..........   Gli espositori hanno offerto agli occhi dei numerosi visitatori passamanerie e complementi di arredo in tessuto, oggetti in miniatura, argenti, "pastori" e tutti gli elementi del presepe napoletano sino alle "moschelle", ceramiche, terracotte, cammei, coralli, gioielli, monili, collane, anelli, bracciali, statuine, piatti, acquasantiere, alberelli....
..........   L'artista partenopea Maria Pia Daidone, docente di discipline artistiche, rinnova con tecniche proprie la tradizione "tutta napoletana" della costruzione dei presepi.
..........   Adopera materiali vari: il polistirolo per le sagome, la cartapesta per i rivestimenti, la terracotta per le tegole e mattoni, la decorazione ceramica a freddo per colonne, capitelli, "riggiole".
..........   Questi angoli di presepe sono detti artisticamente "scogli" e rappresentano scene e riproduzioni di siti archeologia, che riescono a destare l'attenzione dei più accorti tra gli estimatori della scultura presepiale moderna e contemporanea.
..........   In una recente opera la bravissima Maria Pia Daidone (riconosciuta anche nel campo delle arti visive contemporanee come eccellente artista di rara e singolare freschezza inventiva) ripropone uno scorcio del Chiostro maiolicato del Monastero di Santa Chiara.
..........   E c'è in lei l'idea di riprodurre nei suoi "scogli presepiali" le testimonianze storico-monumentali disseminate tra strade, piazze e vicoli di Napoli.
..........   Luigi Suarato, nativo di Torre del Greco, ma da anni trapiantato nella calma di Monteforte Irpino, a due passi da Avellino, è tra i migliori presepisti.
..........   Non c'è rassegna di arte presepiale napoletana in Italia ed all'estero dove non ci sia, tra i protagonisti più importanti, Luigi Suarato.
..........   I pastori vestiti e le scene, non solo presepiali, del maestro sono giustamente richiesti da una comittenza qualificata ed attenta.
..........   Impossibile elencare le rassegne alle quali Suarato ha partecipato, sia in Italia che all'estero.
..........   Ricordiamo quelle di Santa Maria La Nova dal 1988 al 1992, di Ariano Irpino, Pescara, Strasburgo, Roma, Ercolano a "Villa Campolieto", Portici e quella di Montecarlo allo "Sporting d'hiver" del 1998, dove il maestro torrese ha ottenuto un autentico trionfo.
..........   Eloisa Intini trova nella maiolica un potente mezzo espressivo che le dà la possibilità di far rivivere antiche pagine di storia del Regno di Napoli e degli ultimi anni della città di Gaeta soto il dominio borbonico.
..........   Sono fonti ispiratrici stampe, dipinti e tutto quanto può costituire un tassello in questo mosaico ideale, il cui "fil rouge" è un sentito bisogno di tener vivo un passato che arricchisce il nostro vivere quotidiano.
..........   E' con questo spirito che si avvicina anche al presepe napoletano, riproducendo pastori in stile settecentesco.
..........   Ha esposto al Belvedere Reale di San Leucio a Caserta, a Napoli, a Firenze, Milano e in Francia.
..........   E' socia dell'Associazione Italiana "Amici del Presepio", sezione di Napoli.
..........   Salvatore De Stefano ha realizzato per l'occasione terracotte policrome davvero singolari, che rispondono a strutture ben decise.
..........   Queste minisculture agiscono nel fantastico presepiale.
..........   Salvatore De Stefano plasma la terracotta in modo moderno, trasfigurando l'anitica iconografia, pur restando fedele all'immaginario presepiale.
..........   Le opere, ben confezionate, si collegano ad un gusto diffuso, che si orienta ogni anno ad inseguire novità nell'ottica di replicare con nuove carature l'evento natalizio.
..........   Vorremmo continuare a soffermarci su tutti gli espositori, ma lo spazio è tiranno e ci vieta la possibilità di dilungarci in ulteriori dettagliati commenti.

Maurizio Vitiello

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