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            Maurizio Vitiello su Stefano Arcella
                      
"I Misteri del Sole", nuova pubblicazione di Stefano Arcella

 

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..........Stefano Arcella, competente studioso dei culti gentilizi in Roma arcaica e del pensiero tradizionalista del Novecento, ha curato, per la Fondazione Evola di Roma, la pubblicazione delle "Lettere di Julius Evola a Benedetto Croce (1925-1933)", Roma 1995, e delle "Lettere di Julius Evola a Giovanni Gentile (1927-1929) ", Roma 2000.
Entrambe le opere sono precedute dai saggi introduttivi del curatore sul pensiero del filosofo romano e sul suo rapporto con la corrente dell'Idealismo.
In "Studi Evoliani 1998 " ha pubblicato uno studio su "La collaborazione di Evola all'Enciclopedia Italiana" e nel 1999 "Evola e la cultura partenopea negli anni '30.
Stefano Arcella è anche uno studioso della legislazione sui beni culturali.
Ha pubblicato "La gestione dei beni culturali" (Napoli 2000).
La rilevante storia del mitraismo romano s'intreccia con quella dell'Occidente nell'età imperiale di Roma antica (II-IV sec. d.C.).
La vicenda di questo culto misterioso offre all'Autore l'opportunità di applicare ad un argomento specifico, quel metodo "tradizionale" di ricerca che Julius Evola - riprendendo le felici intuizioni di Jacob Bachofen e di Fustel de Coulanges - aveva esposto ed adoperato in "Rivolta contro il mondo moderno" e che è stato seguito anche da altri Maestri della Tradizione, al cui insegnamento l'Autore è parimenti sensibile.
Il metodo "tradizionale" di ricerca privilegia l'attenzione al simbolo - colto nella polivalenza dei suoi significati - ed al mito, visto come espressione dell'anima e dei valori più profondi di una cultura.
E' un metodo che richiede un approccio mentale di grande sintesi, poiché il simbolo ha la capacità di unire il visibile e l'invisibile, di accostare l'uomo ai significati spirituali più profondi, facendo appello alle sue capacità intuitive ed alla sua sensibilità, mentre il pensiero analitico scompone e divide, classifica e nazionalizza tutto, risolvendosi in un approccio freddo, arido e riduttivo della realtà dell'uomo e del mondo.
Al tempo stesso, questo metodo si apre all'apporto delle fonti letterarie, epigrafiche ed archeologiche, consentendo un'originale simbiosi fra l'accostamento al mito ed al simbolo ed il ricorso alle fonti storiche secondo i criteri della ricerca scientifica moderna.
L'intuizione dei simboli e dell'iconografia mitriaca, il contenuto dell'esperienza interiore dei seguaci del Dio della Luce, il profilo astrologico di questa religione stellare, l'etica della lealtà e della fedeltà, della sacralità dei patti e dell'amicizia sono i tratti salienti di questa pubblicazione, ove l'Autore è attento, nello stesso tempo, all'aspetto storico (religioso, politico e giuridico) dell'incontro/scontro fra paganesimo solare e cristianesimo nell'età del Tardo Impero.
Le suggestive epigrafi sulla trasmissione dei misteri mitriaci, le elaborazioni neoplatoniche di un Giuliano imperatore, il rapporto fra misteri mitriaci e sacramenti cristiani completano questo studio, il cui capitolo finale riserva al lettore la conoscenza d'alcuni aspetti del mitraismo che potrebbero essere sorprendenti.
A Stefano Arcella abbiamo chiesto, tra l'altro, discutendo dalla copertina, realizzata dalla Mexico Photographics Napoli, che riporta un'immagine ripresa dal Mitreo di Marino, in provincia di Roma, sino all'ultima pagina:
D) Con questo tuo libro quali peculiarità hai voluto sostenere?
R) Il metodo di ricerca che privilegia l'attenzione al simbolo e al mito.
Particolarmente importante per una religione per la quale non disponiamo di testi dottrinari diretti.
D) Hai riscontrato nel tuo lavoro d'indagine e ricerca qualche elemento inedito?
R) Aver individuato aspetti non conosciuti e non approfonditi dell'esperienza religiosa mitriaca in rapporto ai vari gradi di iniziazione, in particolare è nuova l'impostazione del quinto grado (persiano).
Grazie alla lettura di quest'interessante volume, pubblicato da Controcorrente (Via Carlo de Cesare, 11 80132 Napoli; tel. 081/42.13.49- 081/552.00.24; fax 081/42.02.514; e-mail: controcorrente_na@,Iibero.it), suddiviso in dodici capitoli, con un appendice epigrafica, una bibliografia e un indice dei nomi, si possono raccogliere, da note ben impostate per serietà di studio, rilievi su una religione che fu molto diffusa, ma che perse adesioni, per svariati motivi, tanto che le conoscenze misteriche diventarono sempre più elitarie.
La lettura sarà piacevole ed intrigante di questo consistente libro, che s'impegna a fornire validi chiarimenti su vari livelli interpretativi.
ll serrato percorso di Stefano Arcella si può dividere nei seguenti motivi d'approfondimento: il culto di Mithra nell'antichità indoeuropea, le fonti per la conoscenza del Mitraismo, la cronologia del Mitraismo romano in Italia e nell'Impero, la topografia del Mitraismo in Italia, il Mitraismo romano quale religione misterica e soteriologica, la struttura dei sette gradi d'iniziazione, il culto di Mithra fra religione e astrologia, Mithra fra tradizione e innovazione, il conservatorismo religioso dell'aristocrazia senatore romana, il mitraismo romano ed enoteismo solare, le tracce solari e mitriache nella religione cattolico- romana, le permanenze in Occidente e in Oriente.
 
Napoli, 2002 

Maurizio Vitiello

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