I gesti evidenti e chiari, ma anche i
piccoli movimenti e le tensioni muscolari, lanciano precisi messaggi.
In frazioni di secondi molteplici
informazioni arrivano al nostro cervello.
Da sempre larte ha comunicato
attraverso i gesti: segni di ammonimento, gesti rituali di preghiera e di glorificazione,
segni di lamento nei riti funebri e altro ancora.
Chastel, nel suo libro "Il gesto
nellarte", ci indica un percorso gestuale: "Cenni corporei, ovvero i
signa membrorum, sono più di seicento: è una sorta di "fisiognomica"
generalizzata, in cui ogni parte del corpo la fronte, la barba, i denti,
lombelico e perfino gli organi genitali è ugualmente presa in
considerazione. E una semiologia del corpo nella sua interezza."
Nei lavori di Aulitto, dove
lindice e la mano assumono un importante ruolo, i gesti rappresentati sono associati
a superfici materiche a volte scarne, a volte sublimate, che rimandano a realtà più
ampie, a suggestivi paesaggi della mente.
Possiamo affermare che proprio nel
moto visibile del gesto, risiede lemozione profonda delluomo.
Vincenzo Aulitto ha sempre intrigato.
I suoi allestimenti risultano
piacevole circostanza visiva e, così, si possono riscontrare umori del mediterraneo,
quelli in particolare della sua terra flegrea.
Oggi con queste opere, di piccolo
formato, ci rende partecipi di un nuovo suo itinerario e, quindi, di un promettente
percorso per riscoprire le nascoste radici sorgive delluomo partendo, però, da
constatazioni e riflessioni sui movimenti aggettanti o minimi del nostro corpo.
Sarà possibile visionare le
interessanti opere di Vincenzo Aulitto, sempre alla ricerca di accoglienti luoghi
espositivi, allHotel GAURO, Via Campi Fklegrei, 30 (www.gauro.com; e-mail:
info@gauro.com; tel. 081/853.07.30; fax 081/853.12.64).