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           Maurizio Vitiello su Vincenzo Aulitto
Nota sulle opere recenti di Vincenzo Aulitto
presentate ad un art-party con il titolo "Segnali dal corpo"

 

 
.......... Il corpo di parla.
I gesti evidenti e chiari, ma anche i piccoli movimenti e le tensioni muscolari, lanciano precisi messaggi.
In frazioni di secondi molteplici informazioni arrivano al nostro cervello.
Da sempre l’arte ha comunicato attraverso i gesti: segni di ammonimento, gesti rituali di preghiera e di glorificazione, segni di lamento nei riti funebri e altro ancora.
Chastel, nel suo libro "Il gesto nell’arte", ci indica un percorso gestuale: "Cenni corporei, ovvero i signa membrorum, sono più di seicento: è una sorta di "fisiognomica" generalizzata, in cui ogni parte del corpo – la fronte, la barba, i denti, l’ombelico e perfino gli organi genitali – è ugualmente presa in considerazione. E’ una semiologia del corpo nella sua interezza."
Nei lavori di Aulitto, dove l’indice e la mano assumono un importante ruolo, i gesti rappresentati sono associati a superfici materiche a volte scarne, a volte sublimate, che rimandano a realtà più ampie, a suggestivi paesaggi della mente.
Possiamo affermare che proprio nel moto visibile del gesto, risiede l’emozione profonda dell’uomo.
Vincenzo Aulitto ha sempre intrigato.
I suoi allestimenti risultano piacevole circostanza visiva e, così, si possono riscontrare umori del mediterraneo, quelli in particolare della sua terra flegrea.
Oggi con queste opere, di piccolo formato, ci rende partecipi di un nuovo suo itinerario e, quindi, di un promettente percorso per riscoprire le nascoste radici sorgive dell’uomo partendo, però, da constatazioni e riflessioni sui movimenti aggettanti o minimi del nostro corpo.
Sarà possibile visionare le interessanti opere di Vincenzo Aulitto, sempre alla ricerca di accoglienti luoghi espositivi, all’Hotel GAURO, Via Campi Fklegrei, 30 (www.gauro.com; e-mail: info@gauro.com; tel. 081/853.07.30; fax 081/853.12.64).

Maurizio Vitiello

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