Lartista senza esitazioni,
senza preamboli, senza raffinatezze, senza calligrafismi e senza problemi stende
impalcature di visi sulle tele, formulate con segnature estreme, su cui spiccano
cromatismi accesi.
Le elaborazioni di Ciro Barbaro
solleticano locchio e sollecitano una fruizione diretta.
Anche il vezzo di scrivere sulle
tela, con un segnaletico incidente bianco, riferimenti, titolo, soggetto, firma e un
ironico "BRUTART" rende ogni opera di Ciro Barbaro una legittima
interrogazione, commovente nella sua icasticità. perché fortemente rappresentativa e
prosciugata di retorica.
Una chiara vena inventiva, senza
lacci e priva di congetture, emerge.
E una pittura che osa
distinguersi.
Le figurazioni delloperatore
risultano sincere, anche se venate da interrogativi umorali, e di schietta partecipazione
moderna, perché evidenziano con tratti spezzati e duri, eppur diligentemente veloci,
squarci e contesti di vita.
Lartista, con redazioni
pittoriche incisive e notazioni rapide, riesce ad assumere una posizione propria e certa,
agganciata, comunque, ai solchi di ambiti espressionistici.
La pittura-pittura di Ciro Barbaro
che snoda sequenze ed inquadrature di bionde, di brune, di rosse, raccoglie un universo
femminile, straniato e, nel contempo, ironico.
La mano dellartista, con
particolare lucidità, designa con il pennello, imbevuto di acrilici, facce femminili
"sopra le righe", nude nella loro clamorosa lucida dissociazione e lampeggianti
come semafori esistenziali.
Napoli/Roma, 2002