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          Jean Michel Basquiat a Roma
                             

La retrospettiva al Chiostro del Bramante di Roma dal 20 Gennaio.

basquiat

Un'opera dell'artista

Nessuno si sarebbe mai immaginato nel 1977, quando il giovane  ornava gli edifici di Manhattan e la metropolitana newyorkese con i suoi graffiti firmati con lo pseudonimo SAMO (Same Old Shit), che quel ragazzo ribelle sarebbe diventato negli anni '80 una delle figure più importanti della scena artistica di New York e del mondo.

La retrospettiva al Chiostro del Bramante di Roma, attraverso 50 dipinti prende in esame l'intensa e purtroppo breve attività di Basquiat.
Ispirato dall'Espressionismo Astratto, dalla Pop-art e dal Rinascimento nel 1982 Basquiat partecipò alla mostra collettiva Transavanguardia: Italia/America con i neoespressionisti italiani Clemente, Cucchi e Chia.
Le sue opere - popolate da teschi, scheletri, totem wodoo - erano sature di simboli del consumismo americano.
Dal 1983 collaborò con Andy Warhol e, nonostante le infiammate discussioni che caratterizzavano il loro rapporto la loro relazione andò avanti fino alla morte di Warhol avvenuta nel 1987.
Il 10 febbraio 1985 Basquiat fece la sua comparsa in prima pagina sul New York Times Magazine e nel marzo dello stesso anno espose le sue opere nella galleria d'arte di Mary Boone. Sebbene egli avesse incontrato la fama e il successo ad un'età giovanissima, altrettanto giovane fu risucchiato nella dipendenza dalle droghe pesanti, che ne causarono la morte all'età di 28 anni: il 12 agosto del 1988 fu trovato morto nel suo appartamento di New York, certamente per un'overdose di eroina.

Del "linguaggio" di Basquiat scrive Gianni Mercurio nel saggio in catalogo: "La sensibilità, le soluzioni formali, compositive e coloristiche con cui Basquiat realizza le sue tele, fanno pensare ad una ricerca e a un'educazione artistica che egli in effetti non ebbe mai: Basquiat è istinto artistico allo stato puro, condito da immaginario urbano e primitivismo allo stesso tempo". E ancora "la storia della breve vita di Basquiat è troppo avvincente per essere separata dalla sua pittura. La sua bruciante ascesa e caduta coincide con una decade, gli economicamente esuberanti anni Ottanta, in cui gli artisti americani, e non solo, producevano una quantità di opere con impressionante rapidità per soddisfare un mercato drogato dagli enormi rapidi guadagni che in quegli anni si realizzavano nelle Borse internazionali".

Le opere in mostra, di cui molte esposte per la prima volta in Italia (come i 3 rari disegni del primissimo periodo - unici disegni in mostra) sono quasi tutte di grande formato e provengono da collezioni italiane, francesi, spagnole, svizzere e americane.

Tiscali

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