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           Maurizio Vitiello su Ivone Bencomo
"Le facce e i corpi nelle pitture di Ivone Bencomo"

 

 

Durante il "Maggio dei Monumenti", manifestazione che da anni riesce a dare e a confermare smalto alla città partenopea, con il patrocinio del Comune di Napoli e del Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Napoli, è stata realizzata la mostra "Facce e corpi" di Ivone Bencomo, allestita al Centro d’Arte e Cultura "Il Ramo d’Oro" (Via Adolfo Omodeo, 124 80128 Napoli; 081/579.25.26; e-mail: fyesbm@tin.it).
L’esposizione di Ivone Bencomo è stata molto visitata ed è stata brillantemente presentata dalla scrittrice Yvonne Carbonaro.
L’artista si è diplomata in "Arti Plastiche" all’Universidad Pedagogica Sperimentale Libertador nel 1990 e nel 1999 si è specializzata in Scienze dell’Educazione all’Università Santa Maria.
Ha realizzato varie mostre e partecipato a numerose rassegne nazionali ed internazionali ed ha sviluppato un qualificato lavoro di docente in istituti privati e pubblici a Caracas, distinguendosi nella realizzazione di laboratori di pittura infantile.
Mateo Manaure, Oswaldo Vigas e Orlando Campos hanno scritto sull’operatrice, che tra l’altro, è membro di importanti istituzioni e società culturali, artistiche e pedagogiche ed ha rappresentato il Venezuela in vari paesi americani ed europei.
Ivone Bencomo, fondamentalmente, è un’artista di forte personalità, che si è sempre distinta anche come educatrice e promotrice culturale.
Da tempo, segnala un sincero interesse per la pittura e per tutto ciò che si lega col "pianeta- arte".
Le recenti tecniche miste, della serie "Volti e Corpi", risultano opere attendibili, motivate, interessanti per la franca e semplice impostazione segnico-grafica.
Sono, in realtà, opere di proiezione in cui s’incunea la voglia e la volontà di dominare colori e forme per dirigere un equilibrio.
Non le sfugge il dominio cromatico e l’impostazione dei reticolati interpretativi, che incanala in esecuzioni e redazioni disciplinate dal mestiere.
L’impatto coloristico e la disposizione di segni grafici motivano curve femminili, scenari onirici, volti icastici che determinano afflati e richiami poetici.
Ivone Bencomo ci suggerisce con la sua produzione pittorica sottigliezze psicologiche dell’universo femminile, facendo ricorso ad inquadrature secche, dirette di elementare carattere, che hanno il sapore dei "cartoon" e delle inquadrature dei "cartelloni pubblicitari".
La pittura di Ivone Bencomo tenta di raccontare, precisare, dettagliare le sensibilità spirituali femminili, che cercano di emergere e di perforare il livido peso dell’esistenza, che riserva poche tracce di felicità in una vita.
E’ un viaggio d’interpretazione, che fissa in "facce" e "corpi", il risultato di potenziali, ipotetici, virtuali dialoghi con itinerari dello spirito, agitati da sentimenti onirici e da volani "fantasmatici".
 
Napoli/Roma, 2003

Maurizio Vitiello

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