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- .......... Anna Bertoldo con serietà e
discrezione lavora nel suo studio di Atripalda, paese a pochi passi da Avellino dove vive,
ma che lascia ogni giorno per recarsi ad insegnare a Salerno.
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Con trepidazione progetta e con convinzione assembla.
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Ha realizzato "Aria", "Soffio", "Purezza",
"Acqua", "Spirito", "Parola", "Terra",
"Nuvola", ora in mostra nell'accogliente spazio della galleria
"L'IDIOMA", di Ascoli Piceno, che ha visto sfilare, negli anni, emergenti e
storicizzati.
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L'artista con quest'ultima produzione ha svoltato; è passata dalle fusioni in bronzo alla
manipolazione ed integrazione di materiali leggeri.
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Elementi della natura e
sentimenti del mondo sono investigati nella recente serie "LUOGHI DI VERITA'".
- .......... I titoli ricordano, e tendenzialmente tentano di riaffermare, entità,
significati, valori e valenze certamente mai passati, ma in declino nell'attenzione
generale, seppur tenacemente recuperati nelle tessere della memoria e ricordati nella
poesia.
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Con reti metalliche, sabbia di mare, limatura di ferro, pigmenti, cintini e colla ferma e
rinnova, da cinque anni circa, la sua immaginazione e sostiene ed alimenta la sua
osservazione e meditazione creativa.
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Grazie ad aggregazioni plastiche, ricavate con estrema risolutezza, incolla e dispone una
propria seconda pelle, di vitale testimonianza.
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Fortemente motivata da una tenuta interna e dalla ricerca estetica convoglia e sonda
possibili esplicitazioni visive.
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Indaga, fondamentalmente, il ventaglio delle prospettive sensibili che la natura promuove
e che l'uomo con il suo passo contemporaneo violento riduce d'essenza e, nel contempo,
segnalando l'avvio di un processo psicologico intento a disporre e ad orientare un
equilibrio interno, elabora il rilancio di sensi e di emozioni della coscienza, sempre
più compromesso ed annegato dalle efebocratiche generazioni, che inseguono facili
successi, e dal grigiore delle menti dei meno giovani.
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Insomma, tra intriganti investigazioni, che soddisfano momenti di ricerca, e costituzioni
di momenti ludici, nel rispetto di regole interne, meglio Anteriori, plasma con diversi
materiali mediostrutture e cubocapsule, diverse forme e variegati modelli su cui innerva
aggettazioni mentali.
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Anche nelle sue grafiche si ritrovano i motivi ideali che si riscontrano nelle nuove
sculture.
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Con coerenza arguta ed eloquente riformula una complicità delle idee portate avanti che
innesta in una rivitalizzata dimensione plastica.
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Ogni opera è un "luogo di verità", documenta "il tuo niente, il
tutto" sembra suggerirci l'artista.
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Anna Bertoldo nella materia delle opere integra e lega la capacità di captare e
comprendere l'ambiente naturale e il contesto sociale.
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Le opere, sostanziate da oggetti comuni e materiali semplici, registrano richiami, soffi e
prepotenti emozioni che pulsano nel suo cuore.
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Prospettano e riassumono, infatti, in una griglia di intelligenti ed eleganti rimandi,
esplorazioni intime e rimandi di una richiamata teoria di vita.
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Nella qualificata e raggiunta cifra estetica si ravvisa una fotografia interiore, una
"camera con vista".
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Voler ritrovare tutto ciò che è leggero e spirituale e tentare di riannodarlo, con
determinazione ludica, in un viaggio dell'anima è la formula propositiva dell'iniziativa
dell'artista.
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E a conclusione della traccia operativa quest'assunto si combina nella definizione di
opere singolari per le quali sceglie titoli chiari che diventano profili referenti di una
sfera poetica, tutta da restituire e collegare ad un pronto ripristino etico della vita.
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Nella fattura di queste opere dal taglio unico, in cui si riscontra anche un dettato ad
opzione "informel", si dimensione l'operazione concettuale e si propaga un
carattere di deciso lirismo.
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Distinto è il pensiero creativo di Anna Bertoldo che procede con motivati e misurati
enunciati visivi ad affrontare la leggerezza dell'essere.